è il ventiquattrenne Andrea Fiore (nella foto) il vice campione del mondo, titolo meritatamente vinto nella Ultimate Flair Bartending Championship aka King Of The Ring - world final 2008, la più famosa e prestigiosa competizione della sola disciplina flair tenutasi nella città di Las Vegas. La Ufbc è una gara che si sviluppa in tre round: la qualifica da 4 minuti, la semifinale da 5 minuti e la finalissima da 6 minuti. Quindici minuti in cui non ci sono regole specifiche: bisogna solo costruire  due drink con i prodotti alcolici degli sponsor, ma si può utilizzare ogni tipologia di bottiglia che viene definita 'mistery liquor”, purché senza etichetta. Il punteggio è formato da due distinte valutazioni: 100 punti per il flair, che comprende originalità, difficoltà e fluidità dell'esibizione dei movimenti acrobatici e 100 punti per lo show. Quindi viene determinato come il bartender interagisce con la musica e quanto riesce a intrattenere il pubblico con la sua performance.
Pertanto non solo un giudizio strettamente tecnico, ma una globale considerazione della professionalità del bartender. Ecco perché è la gara più importante e difficile per il flair: chiunque riesca ad accedere alla finale passa alla storia. E Andrea Fiore, con il suo invidiabile secondo posto, è così in vetta con il titolo di vice campione del mondo, campione Europeo, campione Italiano.


«Sicuramente è un'emozione impagabile. Penso sia il sogno di ogni bartender raggiungere un simile risultato. Finalmente i sacrifici di una vita sono stati ripagati tutti in una volta. Anche perché assieme al risultato è arrivata anche la proposta per lavorare a Las Vegas, dove solo i migliori possono lavorare. Sono nel team Kahuna di Las Vegas e a gennaio mi trasferirò lì. In questo modo potrò continuare a gareggiare e rappresentare nel mondo il tricolore italiano», ha raccontato Andrea Fiore, già noto trainer flair evolution di Planet One.