Voglio raccontare l'esperienza, a dir poco entusiasmante, che ho vissuto a Praga recentemente, per coinvolgere con questo resoconto, che certamente potrà essere di esempio e di stupore, chi non c'era. Per il secondo anno a Praga si è svolto il 'Praga Food Festival”, un congresso di cucina unico per tutta l'area dell'ex Europa dell'est. L'idea di questo congresso è nata da un giornalista enogastronomico, Pavel Maurer, che ha realizzato la prima guida ceca di ristoranti (Grand Restaurant) con la classifica realizzata dalle critiche dei clienti.
Per questa seconda edizione l'organizzazione ha voluto selezionare due chef italiani, che comunicassero la cucina tradizionale (con il supporto tecnico di Pasta  Latini e di Makro/Metro Repubblica Ceca). Oltre al sottoscritto in rappresentanza della cucina di Milano ha partecipato anche Fabio Baldassare in rappresentanza di Roma. La città si è rivelata a dir poco stupenda, ricca di storia, viva, dinamica, piena di turisti, pulita e con poco traffico. A testimonianza che noi italiani siamo i migliori quando possiamo esprimere le nostre qualità,  ecco che i migliori imprenditori sono appunto italiani: 'La Fattoria” distribuisce le più importanti aziende vinicole italiane con Sassicaia, Ornellaia e San Valentin in testa; l'acqua minerale leader 'Mattoni” è di un italiano; si trovano anche piccoli distributori di pesce fresco, di pasta e di altri prodotti di nicchia che tutte le settimane partono dall'Italia per rifornire i migliori ristoranti italiani a Praga.
Numerosi sono i cuochi italiani, molto bravi. Due su tutti: Andrea Accordi, chef del Four Seasons, (primo ed unico stellato di tutta l'ex Europa dell'est) e Riccardo Lucque, da 18 anni a Praga, del ristorante Aromi. Inutile dire che ci rappresentano con grande forza e capacità professionale.
In occasione del Festival ho realizzato un piatto composto da
Spaghetti senatore cappelli di Latini con pesto di pomodoro, baccalà mantecato e olio al basilico. Praticamente tre spunti di cucina italiana: la pasta al pomodoro fatta con pomodorini freschi, il baccalà con riferimento al Veneto e il basilico ligure; il tutto presentato con i tipici colori italiani. Fabio Baldassare ha presentato invece Canelloni fatti con l'ostia ripieni di ragù di capretto su letto di crema di cicerchia e gamberi saltati. Anche Fabio, con un pizzico di creatività, ha realizzato un piatto con i sapori del Lazio (capretto, gamberi e cicerchie). Siamo stati tra i più applauditi e ci hanno già prenotato per la prossima edizione. Una menzione particolare va al presidente di Makro CZ, Andrea Colombo, che è il leader dei prodotti italiani in tutta la Repubblica Ceca, con un incredibile assortimento realizzato appunto nei magazzini Metro/Makro.
Per chiudere un pensiero: ho recentemente ricevuto dallo stellato Massimiliano Alajmo una lettera (pubblicata sul numero 163 di 'Italia a Tavola”, ndr) in cui si dice disposto a proseguire questa nostra 'battaglia” per la salvaguardia della nostra cucina. Per me si tratta di un grande traguardo, un successo, anche mio, perché se qualcuno dei nostri grandi chef è disposto a 'sporcarsi le mani” per questo progetto, forse ce la potremmo fare.

di Matteo Scibilia