Matteo Magnapane conquista il titolo di Primo sommelier delle Marche
è stata lunga ma alla fine Matteo Magnapane ha superato tutte le prove e ha conquistato il titolo di Primo sommelier professionista delle Marche. Il concorso, bandito dall'Ais Marche (Associazione italiana sommelier) e patrocinato dal Consiglio regionale, inizialmente aveva visto in gara nove concorrenti, scesi a cinque dopo una prima selezione e a tre dopo la prova scritta, consistente in 25 domande.
A disputarsi il titolo, al Salone delle feste del Teatro delle Muse di Ancona, erano rimasti Emanuele Boccaccini (Antico ristorante Il Furlo di Acqualagna, PU), Anselmo Calenti (ristorante La Giara di Pagliare del Tronto, AP) e, appunto, Matteo Magnapane (ristorante Le Case di Macerata), il quale partecipera di diritto alla semifinale per Primo sommelier d Italia, che si terra a Catania il 14 ottobre, in occasione del congresso nazionale dell Ais. L'esame finale era suddiviso in cinque sezioni: degustazione cieca di tre vini, con indicazione del vitigno e suggerimento dell etichetta; prova di accoglienza di due commensali, che erano impersonati da Raffaele Bucciarelli, presidente dell'Assemblea legislativa regionale e da Anna Maria Epifani, direttore dell Enoteca regionale di Jesi (An); pluriabbinamento cibo-vino a un menu, con 5 vini locali, poi 4 nazionali, 3 esteri e infine un solo vino per tutto il pasto; correzione di una carta dei vini riportante errori; decantazione di un vino rosso.
I sommelier nelle Marche sono 1.430, di cui 180 professionisti e tra di essi si annovera un campione nazionale senior (Gualberto Compagnucci, 1984) e un campione nazionale junior: Beatrice Di Giulio, diciottenne di Fermo studentessa dell Alberghiero di Sant Elpidio a Mare, che il 16 aprile scorso, ad Abano Terme (Pd), ha conquistato il titolo. «Le Marche sono su buoni livelli, al pari di regioni molto più grandi; stanno crescendo sia in numero (nel 2007 gli iscritti sono saliti a un ritmo piu elevato che in altre regioni) e sono sempre state in grado di esprimere qualità sia nei concorsi nazionali che in quelli internazionali», ha detto Otello Renzi, presidente regionale Ais, avendo di certo in mente il terzo posto ai campionati mondiali 1993 dell'osimano Luciano Medic.

