La Federazione italiana oanificatori (Fippa) esprime un giudizio positivo sull'accordo raggiunto tra i ministri del Lavoro dell'Ue per il testo della nuova direttiva in materia di orario di lavoro, che conserva il limite delle 48 ore settimanali, ma prevede anche di allungare il tempo lavorativo, su base volontaria, fino a 60 ore a settimana.
 «La questione ci riguarda da vicino - sottolinea il presidente della Fippa, Edvino Jerian - In primo luogo per la cronica carenza di manodopera nel settore della panificazione artigianale, che spesso costringe le nostre imprese a sforare i tetti massimi oggi previsti. Così come è evidente anche la concreta impossibilità  di praticare un lavoro a turni in aziende di tipo familiare, soluzione che ad oggi rappresenterebbe l'unico modo di soddisfare sia le esigenze produttive e commerciali sia il rispetto delle norme vigenti in materia di orario. In secondo luogo - conclude Jerian - l'accordo rappresenta un'inversione di tendenza importante di cui speriamo si accorga anche la FLAI-CGIL, che in passato al momento della ratifica finale del nostro contratto nazionale di lavoro, si allontano' dal tavolo di trattativa, proprio perchè non intendeva riconoscere la possibilita' di giungere alle 54 ore settimanali complessive».
Nel nostro Paese il settore della panificazione colta oltre 25mila forni artigianali (primato europeo) che danno lavoro a circa 160 panificatori per un fatturato annuo complessivo di 8 miliardi di euro.