I piccoli problemi odiosi se irrisolti
In qualche Comune d'Italia la figura è stata istituita: quella di un assessore o un funzionario 'ai piccoli problemi”, con a disposizione una squadra di 'pronto intervento” che - come dice la denominazione - non lasci passare più di 24 ore per risolvere il problema segnalato. Le grandi necessità nazionali vanno studiate e i relativi interventi programmati anche a lunga scadenza, ma tanti piccoli problemi si potrebbero sistemare in poche ore o pochi giorni, per un maggiore decoro di paesi e città, per una vita più serena dei cittadini.
C'è un palo della segnaletica stradale abbattuto? In pochi minuti lo si rimette in piedi o lo si sostituisce. Le strisce del passaggio pedonale sono ormai consunte? Ecco la squadra di pronto intervento che dà una mano di vernice fresca. Si è formata una piccola discarica abusiva? Si interviene e si porta via l'immondizia, mettendo poi un cartello di divieto di scarico materiali o recintando la zona. C'è una buca nell'asfalto? Una telefonata all'assessorato 'ai piccoli problemi” e il giorno dopo la buca è riempita.
Il decoro di una città e di un quartiere fanno parte della qualità della vita. Tornando da un viaggio in Austria, Svizzera, Germania o Francia, spiace constatare come l'Italia sia un Paese più disordinato, meno attento al decoro, all'ordine, alla pulizia dei luoghi comuni. Troppe scritte sui muri, erbacce sui marciapiedi, troppi fili tra casa e casa e su antiestetici pali lungo le strade, troppi cartelloni pubblicitari che spuntano come funghi e magari nessuno controlla (pagano? sono secondo le regole?). In questa Italia che sembra, in queste settimane, avere un sussulto di orgoglio nazionale, la soluzione di tanti piccoli problemi - quindi più facili da risolvere ma ancora più odiosi se non si risolvono - deve avere una giusta considerazione da parte di chi amministra.
Roberto Vitali

