Buone notizie per le aziende dell'Horeca e dell'agroalimentare: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha detto che entro giugno il governo presenterà un provvedimento per abolire il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro. «Lo faremo entro la fine di giugno nel pacchetto economico con cui anticiperemo prima dell'estate la Finanziaria», ha detto Sacconi in un'intervista alla "Stampa" riferendosi al superamento di vincoli residui per chi voglia proseguire a lavorare dopo il raggiungimento dell'età pensionabile.
Il ministro del Welfare Maurizio SacconiGia in precedenza il ministro del Welfare aveva preannunciato la misura, dando come scadenza per la sua introduzione la fine dell'estate. Nella sua relazione annuale, il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi aveva auspicato proprio che il governo provveda a cancellare gli ultimi impedimenti al cumulo tra lavoro e pensione, ad ampliare i margini di scelta dell'età di pensionamento per coloro che sono nel regime contributivo e a rimuovere vincoli e disincentivi al proseguimento del lavoro per chi è nel regime retributivo.
Secondo Bakitalia, infatti, in Italia solo il 19% dei cittadini tra i 60 e 64 anni lavora, una percentuale ben al di sotto di quella di altri paesi europei, dove Spagna e Germania vedono ancora impiegati il 33% dei cittadini di quella fascia d'età, mentre in Gran Bretagna sono il 45% e in Svezia il 60%.
Col il provvedimento le piccole aziende potranno in pratica poter continuare a disprore di esperiezne importanti, facendo nel contempo aumentare la massa dei contributi previdenziali. Ora c'è da sperare che un analogio provvedimento sia presonche per favorire il lavoro part time e nel fine settimana che coinvolge direttamente la ristorazione.