Alcol e giovani: preoccupa la vendita di bevande "mascherate" agli adolescenti
Occorre fermare la vendita agli adolescenti di bevande alcoliche mascherate da bibite alla frutta. è quanto si può dedurre analizzando i dati divulgati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) in occasione dell'Alcol prevention day, sottolineando che è necessario promuovere una campagna di informazione e conoscenza tra le giovani generazioni. Bisogna fermare la somministrazione di cocktail, superalcolici e "alcolpops", bibite contenenti spesso vodka e rum mascherate da innocui
analcolici "ready to drink”, che si presentano con un'immagine accattivante di divertimento e socializzazione e favoriscono gli eccessi e il bere fino ad ubriacarsi.
Tra molti giovani però si sta anche affermando un consumo responsabile di vino che è divenuto l'espressione di uno stile di vita "lento", attento all'equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi. E il fatto che si stima che almeno il 40% degli oltre 30 mila sommelier italiani sono giovani dimostra che cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole del vino, da contrapporre al consumo sregolato di alcol. Il vino nella società moderna è diventato un prodotto espressione di equilibrio e riflessione sul quale far leva per combattere gli abusi, anche perché è culturalmente capace di attirare le nuove generazioni e di distoglierle dagli eccessi.
Sulla base dei dati Ismea/AcNielsen relativi al 2007 sugli acquisti domestici, si conferma la tendenza degli italiani a bere meno ma meglio, con una riduzione del 5,2% nel numero delle bottiglie acquistate, ma un aumento dell'1% dei vini a denominazione di origine confezionati (Doc/Docg), che hanno praticamente raggiunto in valore i vini da tavola.
Allarme alcol per giovani e giovanissimi
Il 67% degli adolescenti tra i 13 e i 15 anni consuma dai due ai quattro drink durante una serata con gli amici, ma il picco dell'eccesso si ha con i ragazzi e ragazze dai 19 ai 25 anni, di cui il 20% beve oltre 6 bicchieri in un'unica occasione. Questo il risultato di uno studio presentato dall'Iss (Istituto superiore di sanità) in occasione dell'alcol prevention day, che segnala anche come il consumo di alcol sia in aumento tra le donne, soprattutto tra le giovani con un titolo di studio elevato, mentre tra le categorie a rischio spicca quella degli over 65, con un abuso di alcol, soprattutto vino, nel 32% dei casi. Mentre le campagne informative sembrano incidere meno del previsto, la maggior parte dei giovani dichiara che rinuncerebbe a bere in cambio della partecipazione ad un reality.

