Placido e sornione, personaggio incantatore della bellezza provocante, dotato di grazia, delicatezza, gentilezza e stile: ecco il Toro perfetto! Il suo tempo è il tempo dei fiori e la sua missione è quella di disciplinare le energie straripanti del precedente Ariete, per consegnare poi al segno successivo, i Gemelli, una natura in rigoglio di un verde smeraldo, sulla terra che si ricopre di fiori e che si dichiara pronta a far comparire gli acerbi frutti. Il destino dei Toro è di essere pacificatori, di portare costanza costruttiva e solidità programmata in settori che prima del loro ingresso in scena apparivano arruffati e turbolenti.
Il Toro è il primo segno di Terra e viene dominato da due pianeti edonisti, esteti e morbidi: dalla dolce Venere e dall'esuberante e godurioso Giove e chi sia nato dal 21 di aprile al 20 di maggio presenta ben marcate queste edonistiche ed estetiche qualità, che lo rendono uno dei segni più apprezzati e ambiti in campo affettivo e amoroso.
 Venere li rende belli e armoniosi e la concomitante presenza simbolica di Giove dà ai nativi un senso pratico molto preciso: amano essere circondati da cose belle, vivere una vita agiata, e si industriano per conseguire un benessere economico che per loro si rivela assolutamente indispensabile al fine di godere delle piccole cose della vita, come in genere sanno ben fare. Molto attenti alla loro immagine, sanno dar di sé stessi una visione misurata e controllata, sanno essere mediatori e pacieri in molte circostanze che implicano confronti e lotte.
Dato che nel loro segno si leggono il viso, gli occhi, il naso, la bocca con la gola, il collo e le prime vertebre cervicali, i Toro hanno un palato eccellente ed eccezionale: sono i veri gourmet della gamma zodiacale e sanno cucinare alla perfezione.
La loro capacità di gustare appieno le rotonde saporosità degli umidi, le morbidezze gustative dei brasati, i rocamboleschi spunti di sapore degli arrosti ne fa dei veri e propri gourmand della tavola. Profondi conoscitori dei tagli di carne più saporiti, non disdegnano il pesce e apprezzano volentieri la cacciagione, magari avvolta in consistenti corti di pancetta e ripiena di sugose frattaglie, oppure cotta alla piastra.
Preferiscono intingoli dal sapore spumeggiante a piatti più semplici: accontentarli nella vita di tutti i giorni può essere una bella sfida. Amano i contorni, ma solo se pasticciati da forno e conditi abbondantemente.

Susy Grossi

Vero artista dei fornelli che ama sperimentare
Il cuoco che appartiene al Toro sarà innanzi tutto un ricercatore. Cioè cercherà materie prime di altissima qualità, alimenti di provata freschezza e di ottima scelta, usando solo il meglio per la sua clientela.
Ma sarà anche un personaggio che da alimenti più semplici e facilmente reperibili saprà trarre pietanze di magnifica sontuosità gustativa e di deliziosa presentazione.
Il cuoco del Toro è un vero artista, un creativo che si sbizzarrisce con il cibo per creare, o meglio ricreare partendo dalla più celebrata tradizione, piatti dal gusto delicato e formidabile, leggeri e nello stesso tempo avvincenti per la gamma di prospettive olfattive e per la raffinatezza gustativa che possono presentare! Tutto passa in secondo ordine davanti alla inebriante fragranza delle portate.

Una cucina a 5 stelle
I ristoranti frequentati con maggiore gioia sono quelli dotati di un cuoco a 5 stelle e dalla magiche e stregonesche capacità in cucina. Sono meno interessati alla bellezza della sala e al clima signorile degli arredi, che pur apprezzano: quello che davvero interessa loro è la varietà di cibi sublimi che possano raggiungere la loro tavola e l'accoppiata pietanze e vini, che sanno appaiare con rara maestria