Superate le incertezze legate alla regolamentazione incompleta, convinti che si tratti di un'iniziativa utile per la diffusione dell'enogastronomia italiana nel mondo, stanno riprendendo con intensità gli stage presso ristoranti e alberghi italiani di studenti che frequentano scuole alberghiere all'estero.
L'obiettivo è importante: far arrivare in Italia studenti stranieri che facciano esperienza in cucina, in sala o alla reception, così che apprendano la qualità del servizio italiano e, una volta tornati in patria, siano dei buoni ambasciatori dell'enogastronomia italiana, aprendo magari le porte a flussi di export per le nostre materie prime agroalimentari.
L'esperienza in Italia è ben vista da molti istituti alberghieri esteri, come stanno dimostrando gli accordi che sta sottoscrivendo la Esa srl (Europe Service Agency) di Bergamo (www.esagency.eu) che fa da tramite tra gli istituti professionali esteri e quelli italiani. «Infatti - come spiega Ivar Foglieni, già presidente dell'Unione cuochi Regione Lombardia e oggi consulente della Esa - le convenzioni vengono fatte tra scuola e scuola. Noi come Esa facciamo solo da tramite, mettiamo in contatto istituti che siano favorevoli all'iniziativa e le adesioni ci confermano che c'è questa esigenza».
«Repubblica Ceca, Lituania, Messico, Slovacchia e Lettonia - afferma Severo Ravasio, amministratore della Esa - sono i Paesi esteri con cui è ripresa più intensamente l'iniziativa degli stages. Ragazzi e ragazze (si tratta di allievi cuochi e camerieri, nonché di receptionist) vengono in Italia per un periodo che varia dai tre ai sei mesi. Hanno diritto a vitto e alloggio e a una borsa di studio. Oltre a seguire nel loro Paese, come da sempre, un corso di 40 ore di lingua italiana, dal 2008 perfezionano la conoscenza della nostra lingua con un corso tenuto in scuole italiane. La scuola italiana corrispondente li prende in carico firmando una convenzione con la scuola estera e gli stage di questi studenti sono, a tutti gli effetti, analoghi a quelli svolti degli stagisti italiani».
Di recente è stato a Bergamo Petr Vojtec, preside della Scuola alberghiera di Dvur Kralove bad Labem, cittadina della Repubblica Ceca, per firmare l'accordo con il Centro formativo provinciale Zanardelli di Brescia.
Con un viaggio in Messico Ivar Foglieni ha preso contatti con Margarita Velasco Vazquez responsabile degl interscambi accademici all'Università La Salle di Cancun e con Aurora Negrette Ramos coordinatrice della facoltà di Turismo della stessa università. Accordi per l'arrivo di studenti messicani in Italia stanno per essere sottoscritti. Già siglati invece gli accordi con tre istituti scolastici della Lituania che si trovano a Vilnius, Ukmerge e Kaunas.