Quando nel 1951 alcune eminenti personalità del settore vinicolo intuirono la necessità di formare esperti che al di fuori e al di sopra di interessi di parte potessero giudicare la qualità di un vino, la realtà enologica italiana era ben diversa dall'attuale. Anzi era inimmaginabile un'evoluzione che in poco più di mezzo secolo ha collocato la produzione italiana ai vertici mondiali, non con qualche 'punta di diamante”, ma con decine se non centinaia di prodotti regionali. In quegli anni tutto era diverso, nel nostro Paese dove il vino aveva ancora il ruolo di alimento. Immaginare l'opportunità di creare una struttura di 'assaggiatori”, di esperti cioè che si rivolgevano alla qualità, fu quindi una grande intuizione.

L'Onav, quindi, nacque da un'intuizione di persone che seppero 'guardare avanti”, leggere il futuro e non poteva non nascere in Piemonte, l'unica regione italiana che vantava una vitivinicoltura con alcuni vini di qualità e che storicamente intratteneva rapporti con la vicina Francia in cui la cultura enologica aveva una storia secolare.

 Fu la Camera di Commercio di Asti (da allora sede dell'Associazione) ad assumere l'iniziativa. Gli scopi dell'Onav a oltre 50 anni di distanza sono rimasti gli stessi, cioè formare esperti tecnicamente e culturalmente preparati, promuovere la cultura della degustazione non come esibizione finalizzata a stupire l'interlocutore. Inoltre attività primaria è quella finalizzata a un continuo aggiornamento dei propri associati con banchi assaggio, con lezioni monografiche, con la presenza alle principali fiere, con viaggi di studio anche all'estero come quelli programmati verso l'Australia e la Valle del Reno e della Mosella, e con giornate tematiche.

«L'attività dell'Onav peraltro - come ha sottolineato il presidente Bruno Rivella (nella foto) - si rivolge anche ai produttori, proponendosi di aiutare le aziende, specialmente se di piccole dimensioni, che puntano sulla qualità per presentarsi sul mercato. Aspetto importantissimo è l'aver preservato lo spirito originario: vivere il mondo del vino con gioia e convivialità e operare con quella serietà - immune da interessi e condizionamenti - da sempre riconosciutaci».

L'Associazione oggi è presente in 18 regioni e ha ampiamente superato i 10.000 iscritti operativi nelle decine di sedi provinciali con una diffusione sul territorio sempre più capillare, come testimoniato dalla recente apertura di nuove sedi a Firenze e in Romagna e soprattutto con una rilevante attività in Puglia (area vinicola tra le più importanti), dove si sta ampliando la struttura nelle diverse province. è facile immaginare che a breve le attuali regioni leader (Piemonte, Lombardia, Veneto e Sicilia) dovranno fare notevoli sforzi per mantenere il proprio primato. L'Onav è più che mai impegnata a lottare contro chi vede nel vino solo alcol volendo ignorare che 'il vino di qualità non fa notizia, ma dispensa tanta salute fisica, economica, culturale e civile”, come ha affermato di recente il presidente Rivella.

Salvatore Longo