L'Italia è il Paese più bello del mondo: dobbiamo renderci conto che la nostra cucina è una delle 'materie prime” italiane più importanti, che va a supporto del turismo e che deve essere tutelata e protetta in tutto il mondo. Dalla tribuna autorevole di 'Identità Golose”, assemblea d'alto livello sul mondo della ristorazione, si sono alzate diverse voci sulla poca valorizzazione che la politica italiana dà al mondo dell'enogastronomia e del turismo in generale, risorse su cui il nostro Paese dovrebbe puntare molto. I fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo, titolari dello stellato ristorante Le Calandre di Rubano (Pd), hanno lanciato un appello ai politici: 'Signori del Palazzo, noi del mercato ci siamo, il nostro valore lo misuriamo ogni giorno. Non vi chiediamo un salvagente, ve lo offriamo. Non lanciamo un Sos, vi stiamo calando noi una scialuppa di salvataggio. La cucina italiana può diventare la più autorevole ambasciatrice dei prodotti enogastronomici italiani; ci saranno benefici per l'agricoltura, la viticoltura, i prodotti artigianali e anche per il turismo. Se volete capire che questa è la strada, a guadagnarci sarà tutto il Paese, l'Italia migliorerà la sua immagine e la fiducia in se stessa. Pensateci, ci date una mano o pensate di continuare a litigare tra lo stupore del mondo?”.
Dallo stesso palco, un altro grande cuoco, Carlo Cracco ha ribadito: 'La cucina italiana merita rispetto e molta più considerazione. Va valorizzata da chi deve promuovere l'immagine dell'Italia”.
Da anni scriviamo su questa rivista questi stessi concetti, ma a Roma, evidentemente, l'ignoranza è diffusa e il verbo 'mangiare” sembra poco nobile, a meno che non si tratti di 'mangiare soldi pubblici”, sperperandoli in iniziative clientelari.

Roberto Vitali