In alcune regioni d'Italia, senza distinzioni tra Nord e Sud, si riscontrano orari e aspetti legislativi curiosi, che rendono la situazione complessiva un vero 'carnevale”.
Ecco alcuni esempi.

Piemonte
Aboliti gli orari classici (dalle 8 alle 20 per i bar e dalle 19 alle 23 per i ristoranti - legge regionale n. 38 del 2006).
Attualmente un esercizio potrebbe restare aperto  24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Alto Adige (provincia Bolzano)
Dalle 6 di mattina alle 23 (da notare la netta distinzione all'orario in vigore nella provincia di Trento).

Puglia
Dalle 20 alla 1,30 di notte per i ristoranti; dalle 6 di mattina alle 24 per i bar; dalle 21 alle 2 di notte per i pub e i bar serali.

Abruzzo - Sardegna
Dalle 5 del mattino alla 1 di notte

La maggior parte delle regioni si allinea però alla legge nazionale, che ha sancito un orario standard di circa 20-21 ore lavorative al giorno per pubblici esercizi.

Trentino (prov. Trento) - Veneto - Toscana - Marche - Umbria - Friuli Venezia Giulia - Calabria
Dalle 5 del mattino alle 2 di notte (da gestire a discrezione delle disposizione comunali)