E' stata la dolcezza a trionfare alla prima edizione de 'La padella d'oro” il concorso gastronomico promosso da Ascom-Associazione ristoratori della provincia di Pavia, al quale han preso parte ben 29 locali dediti alla ristorazione.
 La finale della competizione è stata, infatti, vinta dal 'Tortino al fondente nero con gelato di zucca” preparato dagli chef Raffaella Ceravolo e Gianluigi Ferrari del Ristorante Ponte Sesia di Candia Lomellina. Al secondo posto si è piazzato il 'Filetto di maiale con salsa all'uvetta e falso pepe del Perù” approntato dagli chef Giovanni dell'Oro e Alessandro Demò del Ristorante Rosengarten di Pavia, seguito in terza posizione dall'antipasto dello chef Silvano Vanzulli del Ristorante Sasseo di Santa Maria della Versa, composto da spuma di anguilla leggermente affumicata con salsa di sedano rapa e insalata di mele verdi, piccolo carpaccio di storione con porcini, filetto di trota salmonata con insalata di finocchietti e cocktail di gamberi di fiume. Infine quarti classificati i 'Gnocchi di riso al Grana padano” del Ristorante Liberty di Pavia di Giovanni Merlino, realizzati dello chef Franco Angelone. Alla giuria tecnica, composta dal già campione mondiale dei Sommelier e presidente AISP Giuseppe Vaccarini, dal presidente dei ristoratori pavesi Agostino Cremonesi, dal giornalista e critico enogastronomico Davide Oltolini, dall'assessore al Turismo della provincia di Pavia Renata Crotti, dalla sommelier Simonetta Boschetti ex delegata Ais della provincia di Pavia, oltre che da Piero Mariani e Giorgio Sacchi designati dall'Ascom, si sono aggiunti i quattro clienti che, fra tutti i ristoranti in gara, hanno partecipato al maggior numero di serate del concorso.
Tantissimi hanno voluto partecipare alla serata di premiazione, all'insegna della degustazione del buon vino e del cibo. Sono stati premiati per la loro 'fedeltà” alla buona cucina quattro clienti che hanno ricevuto in premio un set di strumenti di cottura 'Promessi cuochi” della ditta Baldassarre Agnelli. Anche i clienti dei ristoranti, infatti, fin dall'inizio sono stati protagonisti del concorso accumulando punti per ogni visita al ristorante. Sono: Celestino Casella (Pavia), Giovanni Gallotti (San Martino Sicomario), Alberta Narizzano (Pavia), Claudia Russo (San Martino Siccomario). Scheda gialla per la valutazione accanto al piatto, si sono affiancati alla giuria tecnica, composta da: Giuseppe Vaccarini, Simonetta Boschetti, Agostino Cremonesi, Renata Crotti, Piero Mariani, Davide Oltolini, Giorgio Sacchi, e hanno valutato i piatti portati in tavola.
I premi (ditta Baldassarre Agnelli) per i quattro ristoratori vincitori sono stati: un tegame d'oro al primo classificato. Al secondo classificato un set di tre pentole (ollare, casseruola di rame e padella a mantecare), per il terzo un set di due (casseruola di rame e padella a mantecare), per il quarto una casseruola di rame. Tutti i partecipanti hanno ricevuto, insieme all'attestato, un padellino in rame con l'incisione del logo della rassegna in ricordo della manifestazione.
Hanno partecipato alla prima edizione del concorso 'La Padella d'Oro” ventinove ristoranti di tutta la provincia: Pavia: Antica Osteria del Previ, La locanda della tradizione, Locanda del Carmine, Osteria alle carceri, Osteria teatro, Ristorante Erbaluce, Ristorante Liberty, Ristorante Rosengarten, Trattoria da Francescon, Trattoria Ressi. Belgioioso: La locanda della pesa. Broni: Ristorante La Cascina dell'Olmo. Candia lomellina: Ristorante Ponte Sesia. Casteggio: Ristorante Ai Colli di Mairano. Cecima: Ristorante Il Sacrestano. Confienza: Ristorante La Gera. Linarolo: Ristorante Le Rubinie del Po. Marzano: Trattoria del buongustaio. Montecalvo Versiggia: Ristorante La Verde Sosta. Montescano: Locanda Montescano. Montù Beccaria: Ristorante Colombi. Mortara: La corte dell'oca, Ristorante Il Cuuc, Ristorante Guallina. Rivanazzano: Ristorante Selvatico. San Martino Siccomario: Antica Posteria dei sabbioni, Antica trattoria Goi. Santa Maria della Versa: Ristorante Sasseo. Voghera: Ristorante Pio& Vale.Ciascun ristoratore ha ideato un menù  (antipasto, primo, secondo, dolce e vino) cucinato utilizzando unicamente prodotti tipici regionali, che è stato valutato in base a cinque criteri: presentazione del piatto, aspetto gustativo, servizio, abbinamento cibo/vino, rapporto qualità/prezzo.