Al Grand Hotel Astoria di Grado, scuola di bon ton e dell’arte del ricevere
L'arte del ricevere ed il Bon Ton sono stati i temi fulcro dell'incontro tenutosi presso il Grand Hotel Astoria di Grado (Go) il 20 febbraio, che tanto clamore ha suscitato. Il seminario, durato un intero pomeriggio, dedicato ad un nutrito gruppo di allievi ed allieve dell'”Università della Terza Età” di Grado, è stato ideato, condotto e interpretato dal cav. Giacomo Rubini (nella foto), Food & Beverage Manager del Grand Hotel Astoria, e principalmente Maître d'Hotel, come lui stesso ama precisare, e con la cui citazione ha esordito nella sua dissertazione.
E chi se non un Maître d'Hotel AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) poteva toccare con così tanta esperienza questi temi, che sono parte fondamentale della sua figura? Sono proprio la gentilezza, il savoir-faire, le buone maniere, unite alla professionalità e all'eleganza, le caratteristiche che contraddistinguono quest'importante figura, tanto che non a torto viene considerato un portavoce del turismo e della ristorazione. Il cav. Rubini ha saputo condurre l'attenta ed interessata platea lungo un percorso iniziato con il saper ricevere, che altro non significa che rendere felici i propri ospiti, saper preparare una tavola, sia essa da cerimonia, reale o imperiale, saper gestire un gruppo di commensali, per proseguire poi con l'esecuzione di una steak tartare, offerta ai presenti, che hanno potuto poi cimentarsi a sua volta con la preparazione. Servita con crostini caldi ed accompagnata da del buon vino rosso, ha deliziato il palato degli allievi, che oltre all'interesse sono rimasti anche piacevolmente stupiti dall' esecuzione live del piatto. E' proprio l'esecuzione davanti al cliente, agli allievi in questo caso, un'altra caratteristica dell'operato di un Maître d'Hotel, che viene così coinvolto anche a livello scenico. E scenica è stata anche l'esecuzione delle Crêpes Suzette al flambè, particolarmente gradite dagli ospiti, e fiore all'occhiello del Maître d'Hotel, risultate graditissime dopo anche una descrizione particolareggiata della loro origine, non a tutti nota, e che hanno concluso nel migliore dei modi la giornata.
Ancora una volta l'AMIRA è stata protagonista, tenendo fede alla sua mission di divulgazione della figura e dell'operato del Maître d'Hotel, e dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la sua attività ed esistenza è indispensabile al sistema turistico, tanto più se si considera il carattere volontaristico dell'opera, e l'entusiasmo che i soci sanno mettere in tutte le iniziative che realizzano.
E chi se non un Maître d'Hotel AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) poteva toccare con così tanta esperienza questi temi, che sono parte fondamentale della sua figura? Sono proprio la gentilezza, il savoir-faire, le buone maniere, unite alla professionalità e all'eleganza, le caratteristiche che contraddistinguono quest'importante figura, tanto che non a torto viene considerato un portavoce del turismo e della ristorazione. Il cav. Rubini ha saputo condurre l'attenta ed interessata platea lungo un percorso iniziato con il saper ricevere, che altro non significa che rendere felici i propri ospiti, saper preparare una tavola, sia essa da cerimonia, reale o imperiale, saper gestire un gruppo di commensali, per proseguire poi con l'esecuzione di una steak tartare, offerta ai presenti, che hanno potuto poi cimentarsi a sua volta con la preparazione. Servita con crostini caldi ed accompagnata da del buon vino rosso, ha deliziato il palato degli allievi, che oltre all'interesse sono rimasti anche piacevolmente stupiti dall' esecuzione live del piatto. E' proprio l'esecuzione davanti al cliente, agli allievi in questo caso, un'altra caratteristica dell'operato di un Maître d'Hotel, che viene così coinvolto anche a livello scenico. E scenica è stata anche l'esecuzione delle Crêpes Suzette al flambè, particolarmente gradite dagli ospiti, e fiore all'occhiello del Maître d'Hotel, risultate graditissime dopo anche una descrizione particolareggiata della loro origine, non a tutti nota, e che hanno concluso nel migliore dei modi la giornata.Ancora una volta l'AMIRA è stata protagonista, tenendo fede alla sua mission di divulgazione della figura e dell'operato del Maître d'Hotel, e dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la sua attività ed esistenza è indispensabile al sistema turistico, tanto più se si considera il carattere volontaristico dell'opera, e l'entusiasmo che i soci sanno mettere in tutte le iniziative che realizzano.

