Inaugurazione del secondo corso superiore di pasticceria, ma anche presentazione della preziosa donazione letteraria del maestro pasticcere Ugo Falavigna. è stata una mattina molto intensa quella che si è consumata ad Alma il 12 febbraio, in cui la Scuola ha confermato il proprio ruolo di protagonista quale luogo di formazione dei giovani pasticceri e di trasmissione della cultura e del sapere gastronomico. Falavigna (nella foto a sinistra) ha fatto la storia della pasticceria a Parma dove per trent'anni ha gestito la pasticceria Torino.  Nel corso della sua carriera ha raccolto più di 300 libri sulla materia, che come ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione, 'sono stati preziosissimi per il mio aggiornamento professionale. Ho voluto che questo patrimonio non andasse perduto, ma contribuisse alla formazione dei pasticceri di domani: la biblioteca di Alma era la loro collocazione naturale”. La collezione è stata donata inizialmente da Falavigna alla Camera di Commercio di Parma che, come socia fondatrice di Alma, ha voluto che fosse la Scuola a conservare questo patrimonio bibliografico; i trecento volumi andranno ora a far parte della biblioteca gastronomica che comprende ben 7800 pubblicazioni: un importante strumento per gli aspiranti cuochi della Scuola Internazionale di Cucina Italiana, un grande tesoro per tutti gli appassionati.  La giornata ha visto l'inaugurazione del nuovo corso superiore di pasticceria, con la presentazione ai nuovi allievi di tutto lo staff di Alma: dopo i saluti del presidente Albino Ivardi Ganapini e gli interventi dell'amministratore delegato Riccardo Carelli e dell'executive manager Andrea Sinigaglia, la parola è passata a Gualtiero Marchesi: il rettore di Alma ha portato i suoi auguri personali agli aspiranti pasticceri, precisando quanto sarà importante per loro apprendere prima di tutto le tecniche, essenziali per affinare la precisione in cucina e per poter esprimere la propria creatività. Il direttore didattico Luciano Tona ha poi presentato le finalità didattiche del corso, raccomandando agli allievi di ”spremere” a fondo i propri prestigiosi docenti per apprendere tutti i segreti di questa professione. A seguire gli interventi di alcuni docenti, i pasticceri Giuseppe Gagliardi, Rolando Morandin e Roberto Lestani. Infine le autopresentazioni dei dodici aspiranti pasticceri (nella foto sotto con Marchesi), provenienti da tutta Italia, che hanno espresso le loro emozioni e le loro aspettative. E da oggi via alla pratica sul campo.