A ogni tavolo il suo “vestito“ superando le prove lavaggio
A volte capita di vedere tessuti per casa o per arredamento e pensare 'questo starebbe bene come tovagliato nel mio ristorante”. Non tutti i tessuti sono però in grado di sopportare le condizioni di utilizzo nei ristoranti e di resistere alla manutenzione in lavanderia industriale.
La prima fase è la ricerca e l'individuazione del disegno e del colore che devono incontrare i gusti e anticipare le tendenze.
In collaborazione con le aziende di tessitura, prendendo spunti dalle proposte dei designer e dalle richieste degli stessi ristoratori, si studiano i nuovi disegni e gli abbinamenti di colore. Varie sono così le ipotesi formulate e diversi i possibili articoli da inserire in funzione di arredamenti e tipologia dei locali.
Una volta fatta la scelta disegno-colore si deve individuare quale materiale meglio si adatta: lo stesso articolo realizzato in cotone, lino o poliestere e con 'titolo” (diametro) differente di filato può dare un aspetto finale molto diverso al prodotto. Si passa poi alla realizzazione dei campioni, fase che, per i tempi tecnici di produzione, dura almeno due mesi. Questi sono sottoposti in lavanderia a numerosi cicli di lavaggio-stiratura simulando anche lo stress da utilizzo per valutarne la reazione e la tenuta nel tempo, la cosiddetta prova industriale, durante la quale si analizza il comportamento dell'articolo sotto ogni punto di vista: lavaggio, restringimento del capo, tenuta del colore nel tempo, reazione alle macchie, comportamento in fase di stiro, 'mano” morbidezza. Se dovessero emergere difetti di costruzione saranno corretti con nuovi campioni sottoposti a ulteriore prova industriale; dopo averla superata si procederà alla produzione. Solo seguendo un percorso simile si garantiscono tavoli vestiti in modo impeccabile.
Angelo Reghenzi
La prima fase è la ricerca e l'individuazione del disegno e del colore che devono incontrare i gusti e anticipare le tendenze.
In collaborazione con le aziende di tessitura, prendendo spunti dalle proposte dei designer e dalle richieste degli stessi ristoratori, si studiano i nuovi disegni e gli abbinamenti di colore. Varie sono così le ipotesi formulate e diversi i possibili articoli da inserire in funzione di arredamenti e tipologia dei locali.
Una volta fatta la scelta disegno-colore si deve individuare quale materiale meglio si adatta: lo stesso articolo realizzato in cotone, lino o poliestere e con 'titolo” (diametro) differente di filato può dare un aspetto finale molto diverso al prodotto. Si passa poi alla realizzazione dei campioni, fase che, per i tempi tecnici di produzione, dura almeno due mesi. Questi sono sottoposti in lavanderia a numerosi cicli di lavaggio-stiratura simulando anche lo stress da utilizzo per valutarne la reazione e la tenuta nel tempo, la cosiddetta prova industriale, durante la quale si analizza il comportamento dell'articolo sotto ogni punto di vista: lavaggio, restringimento del capo, tenuta del colore nel tempo, reazione alle macchie, comportamento in fase di stiro, 'mano” morbidezza. Se dovessero emergere difetti di costruzione saranno corretti con nuovi campioni sottoposti a ulteriore prova industriale; dopo averla superata si procederà alla produzione. Solo seguendo un percorso simile si garantiscono tavoli vestiti in modo impeccabile.
Angelo Reghenzi

