Chef de rang Amira: vince la giovane Francesca Marini del Ristorante Cristallo
CANTON TICINO - è di Lugano il miglior 'Chef de rang” ticinese. Francesca Marini (nella foto, tra Franco Coppini e Piero Tenca) del Ristorante Cristallo di Lugano ha vinto il concorso organizzato negli scorsi giorni al Villa Principe Leopoldo dall'Amira Ticino (Associazione maîtres italiani ristoranti alberghi). La giuria, presieduta dal gran maestro della ristorazione Piero Tenca, ha assegnato la vittoria dopo aver sottoposto i
concorrenti a sei prove impegnative, complimentandosi con tutti i partecipanti per la competenza professionale.
Amira ha lo scopo di promuovere la professionalità e l'immagine del maître nel contesto dell'ospitalità, e rinsaldare i rapporti tra i propri membri. Obiettivi che persegue attraverso diverse attività associative, tra le quali i concorsi. A organizzare quello per il migliore Chef de rang (figura professionale che dirige, con l'ausilio di uno o più collaboratori, un rango, formato da un determinato numero di tavoli) è stato il fiduciario Franco Coppini coadiuvato dal comitato e in particolare dal cerimoniere Marco Gilardoni. A esaminare i concorrenti sono stati numerosi esperti e maîtres di provata esperienza: Flavio Riva, Monique Zaffiro, Giuseppe Molteni, Giuseppe Salemi, Rodolfo Introzzi, Angelo Cimpiel, Giordano Rizzi, Pablo Monetti, Franco Vacchelli, Enrico Reale ed Enrico Ghitti.
Al concorso hanno partecipato, oltre alla vincitrice, Christian Sansone del Villa Principe Leopoldo di Lugano, Salvatore Gagliardi del Cafè Leopoldo di Lugano, Andrea Panozzo dell'Eden Roc di Ascona, Massimo Scotto di Vetta di Villa Castagnola a Lugano e Massimo Tota dello Splendide Royal di Lugano. In poco più di tre ore i concorrenti hanno affrontato un impegnativo questionario professionale, hanno descritto in una lingua straniera un menu scelto a caso, hanno affrontato la prova sul materiale scegliendo posateria e bicchieri giusti per una determinata preparazione della tavola. Spettacolari le altre tre prove a iniziare da quella che prevedeva di sbucciare e servire della frutta, per proseguire con l'apertura e decantazione di un vino e terminare con la preparazione di un ottimo tartare. Prove alle quali ha assistito un pubblico attento e affascinato dall'eleganza e dalla classe di professionisti che fanno della ristorazione un'arte.
Attilio Scotti
concorrenti a sei prove impegnative, complimentandosi con tutti i partecipanti per la competenza professionale.Amira ha lo scopo di promuovere la professionalità e l'immagine del maître nel contesto dell'ospitalità, e rinsaldare i rapporti tra i propri membri. Obiettivi che persegue attraverso diverse attività associative, tra le quali i concorsi. A organizzare quello per il migliore Chef de rang (figura professionale che dirige, con l'ausilio di uno o più collaboratori, un rango, formato da un determinato numero di tavoli) è stato il fiduciario Franco Coppini coadiuvato dal comitato e in particolare dal cerimoniere Marco Gilardoni. A esaminare i concorrenti sono stati numerosi esperti e maîtres di provata esperienza: Flavio Riva, Monique Zaffiro, Giuseppe Molteni, Giuseppe Salemi, Rodolfo Introzzi, Angelo Cimpiel, Giordano Rizzi, Pablo Monetti, Franco Vacchelli, Enrico Reale ed Enrico Ghitti.
Al concorso hanno partecipato, oltre alla vincitrice, Christian Sansone del Villa Principe Leopoldo di Lugano, Salvatore Gagliardi del Cafè Leopoldo di Lugano, Andrea Panozzo dell'Eden Roc di Ascona, Massimo Scotto di Vetta di Villa Castagnola a Lugano e Massimo Tota dello Splendide Royal di Lugano. In poco più di tre ore i concorrenti hanno affrontato un impegnativo questionario professionale, hanno descritto in una lingua straniera un menu scelto a caso, hanno affrontato la prova sul materiale scegliendo posateria e bicchieri giusti per una determinata preparazione della tavola. Spettacolari le altre tre prove a iniziare da quella che prevedeva di sbucciare e servire della frutta, per proseguire con l'apertura e decantazione di un vino e terminare con la preparazione di un ottimo tartare. Prove alle quali ha assistito un pubblico attento e affascinato dall'eleganza e dalla classe di professionisti che fanno della ristorazione un'arte.
Attilio Scotti

