Bed and breakfast, meglio dell’hotel. Ma non sempre rispetta le regole
Il bed and breakfast in Italia è una realtà in evoluzione. Nonostante la generale stagnazione del settore turistico, questa nuova forma di ospitalità sta registrando un notevole successo e una crescita costante. Dal sondaggio condotto alla fine del 2006 da www.bed-and-breakfast.it, intervistando circa 2.500 b&b su tutto il territorio nazionale, risulta che il 50% dei turisti sceglie i b&b perché li trova economici, mentre l'altro 50% perché ama l'ospitalità di tipo familiare. Alloggiare in bed
and breakfast, da un lato, consente anche a chi non può permettersi alberghi costosi di intraprendere viaggi, dall'altro, fa entrare in diretto contatto con le persone e lo stile di vita tipici della terra che si sta visitando. Sempre più spesso, tuttavia, le leggi che regolano questa forma di ricettività turistica non sono completamente rispettate, suscitando la reazione di protesta di albergatori e gestori di hotel, i quali, pur attenendosi a normative molto severe e ricevendo frequenti controlli in materia di sanità e sicurezza, si vedono portar via i clienti da strutture a gestione familiare come i b&b, ampiamente pubblicizzati anche sul web. E i numeri parlano chiaro.
Secondo la legge che regola i b&b (29 marzo 2001, n. 135), per aprire un'attività di questo tipo bisogna risiedere nell'abitazione in cui si intende operare, ma nel 37% dei casi non avviene così. Le leggi variano da regione a regione, ma tutte si rifanno alla legge nazionale. L'alloggio deve avere al massimo 3 camere (l'Emilia Romagna e l'Abruzzo ne prevedono 4, la Sicilia 5), debitamente arredate con letto, armadio, comodini, lampade, sedie e gettacarte, per un massimo di 6 posti letto (a seconda delle regioni, poi, il numero massimo di posti letto totali può variare: ad esempio in Lazio sono 6 letti, in Veneto il numero massimo di posti non è determinato, mentre in Sicilia si possono avere fino a 20 posti letto). Dal sondaggio risulta invece che nel 14,5% dei b&b le camere messe a disposizione sono 6. Inoltre, il 7,8% di queste strutture non offre la prima colazione compresa nel prezzo del pernottamento e spesso non viene nemmeno servita all'interno dell'alloggio ma in qualche vicino bar convenzionato.
Tutti i numeri del B&B
Grazie al sondaggio realizzato da www.bed-and-breakfast.it si è potuto tracciare un identikit di una forma di ospitalità in crescita. Dall'indagine è emerso che i b&b attivi in Italia sono circa 20mila. Il prezzo medio di una notte si attesta sui 35 euro. I pernottamenti effettuati in media in un anno sono, per ciascuna struttura, 190. Il fatturato complessivo si attesta a circa 130 milioni di euro, per una media di 6.650 euro all'anno per ogni struttura. 9 b&b su 10 utilizzano il web per farsi conoscere e stare sul mercato. L'età media dei turisti che scelgono queste strutture è, nel 75% dei casi, compresa tra i 25 e i 40 anni. L'85% arriva in coppia e il 54% degli ospiti si ferma per due notti. Il comfort e l'accoglienza sono le motivazioni principali su cui la scelta del cliente si orienta: il 38% nel primo caso, il 33% nel secondo. Il prezzo è indicato solo dal 4%.
Lucio Tordini

