Il conto si paga al Pos: cresce il mercato delle carte e per prenotare ora arriva il bancomat

Contanti o carta di credito? è questa la domanda che il cliente riceve alla cassa di un ristorante o al check out di un albergo. E tra le due alternative pare che l'utilizzo della moneta elettronica sia quello preferito. Dai dati forniti dal Gruppo CartaSi, che con una quota di mercato del 44% in termini di volumi di spesa e 7 milioni di titolari copre circa il 34% delle carte attive in Italia, emerge un uso diffuso della carta elettronica in tutto il Paese.
Nel 2007 il valore delle tr
ansazioni effettuate con i Pos degli alberghi e ristoranti si attesta attorno ai 3 miliardi e 317 milioni di euro. La voce alberghi e ristoranti si posiziona al 4° posto (dopo alimentari, viaggi e trasporti e abbigliamento) coprendo il 12,92% del totale della spesa 'elettronica” effettuata con CartaSi. E il 2008 conferma la tendenza in atto: a fine luglio sono stati spesi dagli italiani 2 miliardi di euro tra alberghi e ristoranti, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2007. «Rispetto all'anno scorso il 2008 sta facendo registrare un aumento dell'utilizzo della carta di credito in diversi settori, compresi quello alberghiero e della ristorazione - spiega Francesco Pallavicini, responsabile market planning e customer value di CartaSi. Consideriamo questi dati una testimonianza di come sia sempre maggiore la propensione degli italiani all'utilizzo di strumenti di pagamento alternativi al contante, ma anche di come gli esercenti apprezzino la possibilità di offrire un mezzo di pagamento comodo, sicuro e sempre più richiesto».
A livello regionale la realtà è diversa: al nord la moneta elettronica piace di più, mentre al sud si preferisce pagare ancora in contanti. Alle prime posizioni spiccano il Trentino (16,77%), seguito dal Veneto (16,54%) e dal Friuli Venezia Giulia (14,35%). Al centro la situazione è differenziata: nelle regioni turistiche come Marche (13,70%) e Toscana (13,17%) la voce ristoranti e alberghi è nelle prime posizioni. In Emilia Romagna (15,57%) è addirittura al secondo posto, preceduta dall'abbigliamento.
Al sud l'uso della carta di credito è diffuso solo in Abruzzo (10.97%) e in Molise (11,18%). Meno in Calabria e in Sardegna (entrambi sotto il 9%). Molto poco in Sicilia, dove si preferisce pagare la spesa al supermercato piuttosto che la cena al ristorante: con il 7,45% è di fatto l'ultima regione nei pagamenti con carta di credito.
Al ristorante via bancomat
Sempre per restare in tema di tecnologie al servizio della ristorazione, ecco che si comincia a dire addio a guide cartacee, pagine gialle e consigli da amici per trovare il ristorante giusto. E soprattutto basta con le lunghe attese all'uscio del locale aspettando che qualcuno lasci libero il tavolo. Oggi si può trovare il ristorante con il bancomat. Prenotandolo anche. Nei nuovi sportelli Atm evoluti, 4mila quelli installati in Italia ma nel giro di tre anni arriveranno a essere più di 8mila, il bancomat diventerà il mezzo più veloce per prenotare un tavolo anche all'ultimo momento.
A questo proposito, tra ristoratori non mancano già le prime perplessità. Al momento, infatti, vige ancora la regola del 'chi prima arriva meglio alloggia”, mentre il telefono, seguito dalla posta elettronica, rimane il mezzo più utilizzato. «Non abbiamo ancora ricevuto alcuna prenotazione tramite bancomat - spiega Sergio Altea, titolare insieme a Orlando Franconi e Marcello Gentile del ristorante Santini di Milano, zona Brera. I clienti prenotano soprattutto per telefono mentre le aziende preferiscono usare l'indirizzo mail per accordarsi sul menu». E riguardo al bancomat Altea non nasconde di avere qualche dubbio: «Sembra interessante ma bisognerà vedere l'affidabilità del sistema. Con il bancomat, infatti, sarà difficile risalire al cliente per contattarlo. Senza un nominativo di riferimento e la certezza della prenotazione questo sistema è tanto interessante quanto ambiguo».
Anche a Roma le perplessità sono le stesse: «è un sistema nuovo che non abbiamo ancora testato - afferma Alessia Campeti, collaboratrice dell'hotel e ristorante Cacciani di Frascati, sulle colline a sudest di Roma. Bisognerà però vedere come sarà gestito perché le prenotazioni le abbiamo sempre ricevute per telefono. In questo modo possiamo avere un contatto per la conferma della prenotazione: un'abitudine che tramite bancomat sarà difficile mantenere. Inoltre la prenotazione via bancomat rischierebbe di farci perdere il contatto diretto con il cliente».
A Milano c'è anche chi accoglie con entusiasmo l'idea: «Non mi è mai capitato di ricevere una prenotazione con il bancomat ma potrebbe diventare un sistema innovativo – sottolinea Silvia Serafino, responsabile dell'Osteria dell'Operetta di Milano, in corso di Porta Ticinese. Da noi, infatti, la prenotazione è sempre gradita e a volte c'è chi telefona anche 10 giorni prima per avere la certezza di un tavolo. Qui in zona Navigli, inoltre, capita che qualcuno si voglia fermare senza prenotazione ed è costretto ad aspettare. Magari via bancomat queste attese potrebbero ridursi».
Marco Offredi

