Gambero Rosso: Pierangelini divide la corona con Esposito
La nuova guida dà più spazio al piatto, cioè ha più punti a disposizione per giudicare quello che viene realmente servito, mentre sparisce la voce
"ambiente". Immutati i valori di cantina, servizio e bonus. «La guida vuole ridisegnare l'Italia della ristorazione, al passo con i tempi, premiando le cucine chiare, definite, che mantengono ciò che promettono
- ha detto Bolasco - così come abbiamo scelto un modo nuovo di valutare la cantina: più che le carte sterminate abbiamo voluto premiare la qualità dei vini».Spazio anche all'innovazione nei "Testi rossi", che indicano senza peraltro valutarli i locali che interpretano con più originalità l'evoluzione di una "nuova cucina italiana".
Escono due ristoranti, il Labico di Antonello Colonna e il St.Hubertus di Norbert Niederkofler ma entrano trionfalmente, primo ristorante d'Abruzzo, il "Reale" di Rivisondoli di Niko Romito, premiato anche come chef emergente, e la "Madia" di Licata, quartier generale del sicilianissimo Pino Cuttaia.
Al vertice del punteggio, 95/100, si piazzano Gennaro Esposito (nella foto a sinistra) con la "Torre del Saracino" di Vico Equense e Fulvio Pierangelini (nella foto a destra) del "Gambero Rosso" di San Vincenzo, due personalità raffinate al servizio delle migliori materie prime. «Questo è un momento unico per la cucina italiana - ha detto Esposito, dimagrito e in gran forma - c'è un grande affiatamento tra tutti noi e molta passione da parte dei giovani cuochi». E Pierangelini conferma: «La cucina è passione, le altre si possono imparare ma quella italiana no, bisogna averla dentro».
In platea, a ricevere applausi e ad applaudire, tanti grandi nomi: da Carlo Cracco a Paolo Lo Priore, da Cannavacciuolo a M
oreno Cedroni fino a Massimo Bottura e a Mauro Uliassi. Evidente nei giudizi della guida una buona performance del Sud d'Italia, anche se il primato delle tre forchette per regione va ancora alle mattatrici degli scorsi anni: Piemonte, Veneto e Toscana.I "tre gamberi" premiano invece le migliori espressioni italiane della formula trattoria, 17 in tutto, con interessanti new entry, mentre il Piemonte fa il pieno di riconoscimenti per il "Miglior rapporto qualità-prezzo", in particolare sintonia con i tempi, con 6 menzioni.
Per i Wine bar resta il consueto criterio di valutazione: da 0 a 3 bottiglie a seconda del grado di eccellenza dell'offerta enologica. Tra le altre novità della Guida una particolare attenzione ai 227 locali che servono birra, insigniti dai "boccali", e la classifica dei "Migliori piatti dell'anno" degustati sul campo dagli ispettori del Gambero Rosso. Premiati anche i 5 vincitori del Miglior carrello di formaggi francesi. In totale sono 1900 i locali recensiti, anche di cucina etnica, dislocati in 1021 località italiane.
Mariella Morosi
| Punteggio 2009 | Variazione 2008-2009 |
| 95 | -1 |
| 95 | 3 |
| 94 | -1 |
| 94 | = |
| 94 | 1 |
| 94 | 4 |
| 93 | = |
| 93 | = |
| 93 | 1 |
Paolo Lopriore | 93 | 3 |
Alfonso Iaccarino | 92 | = |
Antonino Cannavacciuolo | 92 | 2 |
Enrico Crippa | 92 | 2 |
Massimo Bottura | 91 | = |
Fabrizia Meroi | 91 | = |
Moreno Cedroni | 91 | = |
Giancarlo Perbellini | 91 | = |
Valeria Piccini | 91 | 1 |
Mauro Uliassi | 91 | 1 |
Bruno Barbieri | 90 | = |
Ciccio Sultano | 90 | = |
Ugo Alciati, Savino Mongelli | 90 | = |
Gualtiero Marchesi | 90 | = |
Pino Cuttaia | 90 | 5 |
Niko Romito | 90 | 5 |





