La mancia passa di moda
Un numero sempre minore di italiani lascia la mancia ai camerieri. Per il sociologo Sabino Acquaviva «la mancia è espressione di una società fatta di classi subalterne e servili. Una volta era quasi obbligatorio lasciare la mancia, mentre le nuove generazioni rifiutano questo gesto». Per l'esperto di bon ton Angelo Bucarelli, non è il gesto in sé a essere sintomo di dominio ma la sua sproporzione. «La teoria - ha spiegato - dice che lasciare la mancia non è chic né elegante. D'altra parte però, se misurata, è anche un riconoscimento al merito: in quel caso diventa un gesto elegante che è sempre benevolo e gradito».Mancia passata di moda?
Non tutti ne sono convinti. «I camerieri sono le prime vittime del dimezzamento del valore dell'euro - ha chiosato Carlo Rienzi, presidente Codacons. Oggi non si riesce a dare più il 10% di mancia e così molti clienti preferiscono non lasciare niente anziché rischiare di fare una figuraccia».
Non tutti ne sono convinti. «I camerieri sono le prime vittime del dimezzamento del valore dell'euro - ha chiosato Carlo Rienzi, presidente Codacons. Oggi non si riesce a dare più il 10% di mancia e così molti clienti preferiscono non lasciare niente anziché rischiare di fare una figuraccia».

