Per Massimo Losi, responsabile marketing e comunicazione, il traguardo sperato è quello di costituire una sorta di identificazione per cui la ristorazione italiana di qualità si possa riconoscere ”anche” per il fatto che abbia la Metro come fornitore privilegiato. Un risultato conseguibile sulla base di quella qualità che da tempo è diventata la parola d'ordine di una delle più importanti realtà della distribuzione organizzata nell'area dell'Horeca. Un obiettivo certamente ambizioso, ma probabilmente più vicino di quanto sembra se si tiene conto dell'attenzione con cui il gruppo segue le continue evoluzioni del settore, adattando la propria offerta alle mutevoli esigenze di operatori che a loro volta deono fare i conti con quelle dei clienti-consumatori. Ne è un preciso esempio la recente costituzione, primo caso in Italia e in Europa, di un comitato tecnico-scientifico 'indipendente” (termine su cui in Metro sembrano disposti a giocarsi tutta la reputazione) formato da esperti esterni con il compito di fornire suggerimenti e indicazioni per migliorare l'offerta della società. «In maniera completamente autonoma e indipendente - precisa Mario Maiocchi, presidente di Metro Italia - il comitato propone osservazioni e racccomandazioni direttamente alla presidenza, scavalcando qualunque rapporto con il resto della struttura aziendale. Fra i temi su cui ci attendiamo soluzioni e osservazioni - aggiunge Maiocchi - ci sono l'individuazione delle aree di sviluppo nell'offerta Metro per prodotti e servizi, così da permetterci di aggiornare le offerte rispetto alle esigenze della clientela. Ciò che ci interessa è assicurare ai clienti Metro la costante eccellenza nell'assortimento professionale, nel servizio e nella sicurezza al imentare. L'apertura e il confronto permanente con esperti indipendenti provenienti dal mondo delle professioni target per noi, del giornalismo enogastronomico e della ricerca universitaria ci sembrano strumenti assolutamente innovativi e concreti».
Sul fronte delle offerte di prodotti e servizi, compresa la valorizzazione nel punto vendita, c'è dunque ora un comitato tecnico formato per il momento da Marco Gatti, giornalista enogastronomo, Franco Valfrè, docente di prodotti zootecnici primari all'Università di Milano, Paolo Manfredi, chef del ristorante 'I Valtellina” di Milano, Stefano Lascatti gestore del 'Bar Columbus” di Milano, Piero Milo, sommelie r e delegato Ais per Monza e Brianza, e Claudio Truzzi, responsabile del servizio Qualità Metro. Coordinatore generale del Comitato, al cui progetto ha lavorato fin dall'inizio, lo chef Matteo Scibilia dell''Osteria della Buona Condotta” di Ornago (Mi), a cui si affianca per il coordinamento interno Metro Massimo Losi, attualmente impegnato nell'organizzazione della 2a edizione di Metro Exhibition (19-23 ottobre Polo fieristico di Rho-Pero), un evento dedicato al mondo dei professionisti su una superficie di 20mila mq.

a.l.