C'erano tutti il 23 giugno, nella sede ristrutturata con soluzioni moderne dell'antico Convento dei Servi di Forlimpopoli (Fc), all'inaugurazione di Casa Artusi. Dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani al presidente di Slow Food Carlo Petrini, dal sindaco della città Paolo Zoffoli a Massimo Bulbi presidente della Provincia, dal vice ministro dell'Economia e Finanze Roberto Pinza al presidente di Casa Artusi Paolo Lucchi.

Secondo Pellegrino Artusi - padre indiscusso della gastronomia italiana - i comandamenti fondamentali della buona cucina sono pochi e semplici: per ottenere un buon piatto bisogna partire da ingredienti di qualità e la qualità migliore si trova nelle produzioni tipiche dei singoli territori, possibilmente di stagione. A questi insegnamenti si ispira l'attività di Casa Artusi, primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina di casa. Al suo interno trovano sede ideale corsi di divulgazione, conferenze, convegni e simposi sui vari aspetti dell'enogastronomia. Non manca anche un grande archivio dedicato a questi temi che, prendendo le mosse dall'Ottocento, arriva alla documentazione contemporanea con un occhio alle tecnologie moderne e al multimediale. Cineteca, biblioteca e iconoteca ospiteranno in futuro tutto il materiale disponibile, selezionato in linea con la missione del Centro.
Accanto alla teoria del largo spazio riservato alla pratica con attrezzati laboratori di cucina ad alto livello e un ristorante, curato dallo chef Cristian Pratelli, rigorosamente ispirato ai dettami del grande Pellegrino.
Accanto alle proposte gastronomiche molti gli appuntamenti di spettacolo e musica che si sono succeduti. Concerti, spazi dedicati ai bambini, mostre che presentavano menu storici legati a nascite, matrimoni, compleanni, scoperte dei reperti romani del Museo Archeologico legati al consumo e alla conservazione di cibi e bevande. E a dettare legge nei ristoranti è stato il ricettario artusiano.Anche Francesco Guccini, deposta per un momento la chitarra, ha dedicato la sua attenzione alle osterie di oggi. Perfino l'orchestra Casadei, capitanata da Mirko e Raoul, hanno presentato in anteprima una canzone dedicata al grande Pellegrino. Negli anni scorsi sono saliti sul palco di Forlimpopoli grandi chef come Gualtiero Marchesi, Jacques Chibois, Moshe Basson. Quest'anno la giuria ha assegnato il Premio Artusi per la gastronomia allo chef Gino Angelini, romagnolo trapiantato in California, che ha insegnato agli americani il gusto della cucina italiana. Il Premio per la solidarietà è stato consegnato al Comitato contro la fame nel mondo di Forlì. Come ogni anno è stato assegnato il Premio Marietta, intitolato alla fedele cuoca di Pellegrino, al giornalista enogastronomico Allan Bay e a Luisiana Messeri, autrice e protagonista della trasmissione 'Il Club delle cuoche” sul canale satellitare Alice. Il gemellaggio fra Forlimpopoli e Villeneuve Loubet, cittadina francese natale di Auguste Escoffier, risale al 2000. Quest'anno l'incontro nella Chiesa sconsacrata dei Servi è stato caratterizzato dalla presenza di una folta delegazione di amministratori (sindaco in testa con fascia tricolore bianca, rossa e blu) e di un simpatico gruppo di madame che hanno fatto degustare la pregiata Pesca Melba.

Marino Fioramonti