Insegnare alle sposine di oggi le ricette della nonna
La ricetta è come uno spartito musicale dove c'è scritto tutto, tranne l'essenziale: l'esecuzione. Perché a seconda dello stile di esecuzione, che dipende in primo luogo dall'esecutore, una sinfonia come un piatto possono riuscire mediocri o sublimi. Insomma, anche in cucina la pratica vale come e più della grammatica.
Qualcuno, fortunato, ha potuto imparare manualità, trucchi e tecniche dalla mamma, che a suo tempo le aveva apprese dalla nonna.
Ma i più appartengono a una generazione che ha perso il contatto con l'insegnamento pratico-familiare della cucina. Per chi vuole andare diritto al sodo e risparmiare tempo e denaro, l'unico metodo è quello di frequentare scuole di cucina e di enogastronomia che certamente non mancano sia in Italia che all'estero. Ecco perché nel nostro albergo, il Four Seasons di Milano, una volta al mese dedichiamo una giornata alle future spose con un mini-corso di cucina.
L'obiettivo principale è di illustrare le regole fondamentali per preparare una cena importante. Come fare la spesa, come riconoscere la qualità dei prodotti, come comporre il menu e soprattutto come abbinare i giusti vini alle ricette proposte. Perché cucinare è un'arte.
Presentiamo le ricette e spieghiamo tutti gli accorgimenti per la riuscita di un buon piatto, mettendo gli 'allievi” nella condizione di porre tutte le domande che vogliono e di soddisfare ogni loro curiosità in merito. Altra finalità dei corsi è quella di insegnare anche a presentare abbinamenti originali come, ad esempio, un vino siciliano accostato a un piatto della gastronomia valdostana. Perché la tavola è un luogo per suscitare emozioni, risvegliare sensazioni diverse, creare sorprese a chi le vive e le degusta.
Sergio Mei

