Se già i nostri nobili avi, gli antichi Romani, riconobbero nell'Inghilterra una posizione interessante per motivi non solo militari ma anche commerciali, è evidente che questa terra è ben presente nel Dna degli Italiani e che forse un gemellaggio del gusto tra Bresciani e Inglesi proprio… 's'era da fare”. Così la Provincia di Brescia e l'Arthob hanno mosso a fine maggio i primi passi in quella direzione, accogliendo l'invito dell'azienda bresciana, la Dac Spa, specializzata in forniture alimentari e non per la ristorazione.

L'azienda esporta oltre Manica prodotti tipici italiani, prediligendo quelli del suo territorio d'origine, consentendo alla ristorazione di sbizzarrirsi un po' nelle sue scelte culinarie. La Dac ha investito molto in questa zona: a Leeds una grande filiale della casa madre da pochi mesi ha raddoppiato con un'analoga struttura in Scozia. Proprio a Leeds nel cuore dell'Inghilterra, una rappresentanza di ristoratori bresciani, amici e clienti dell'azienda, dal 21 al 23 maggio ha visionato, controllato, apprezzato la sinergia anglo-italiana. Il neopresidente dell'Arthob Beppe Rocca e l'assessore al Turismo della Provincia di Brescia, Riccardo Minini, hanno dato il via a un vero e proprio gemellaggio: 3 i giorni di visita, di incontri culturali, di scambi turistico-promozionali, 2 le sere dedicate agli incontri conviviali. La sera del 21 gli italiani hanno fatto tappa in un gastro-pub locale, una sorta di grande agriturismo che predilige i prodotti dei suoi estesi appezzamenti e pochi altri (quelli italiani in primis).

La sera seguente i bresciani alla cena di Gala in un italianissimo ristorante, con allestimenti anni '30, 400 coperti, 30 addetti in cucina e altrettanti in sala, han degustato prelibatezze e servizio degli impeccabili lord. I piatti? Tutti assolutamente confezionati con ingredienti bresciani: in prima linea il prezioso Bagoss e la delicata Rosa camuna, poi il raffinato olio extravergine del Garda e una rappresentanza di salumi della Bassa bresciana. Hanno fatto capolino tra i levati calici dei vini della Franciacorta. Presto il neonato gemellaggio  darà i suoi frutti e il presidente Rocca fa sapere che in cantiere già ci sono scambi culturali tra le scuole alberghiere dei due Paesi.

Adonella Palladino