Sulla Gazzetta Ufficiale del 1 febbraio 2007 è stato pubblicato il Decreto Legge n.7 del 31 gennaio 2007 sulle 'Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese”. Esiste una norma che interessa il settore agroalimentare.
All'articolo 4 del decreto si legge:

' 1. All'articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 109 e successive modificazioni, dopo il comma 2 è inserito il seguente: 2-bis. L'indicazione del termine minimo di conservazione o della data di scadenza deve figurare in modo visibile, chiaramente leggibile e indelebile secondo modalità non meno visibili di quelle indicanti la quantità del prodotto e in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore.

2. I soggetti tenuti all'apposizione dell'indicazione di cui al comma 1 si adeguano alle prescrizioni del medesimo comma entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Queste nuove precisazioni sulla data di scadenza dei prodotti alimentari non sembrano essere una grande rivoluzione, è bene per gli operatori non ignorarle perché le sanzioni possono essere davvero pesanti. Infatti, l'Ispettorato centrale per il controllo della qualità prodotti agroalimentari (Icq) quantifica questa sanzione da un minimo di 1.600 a un massimo di 9.500 euro.