Italia: il pasto fuori casa ha sfondato il muro dei 60 miliardi di euro (+4,9%), un terzo dei consumi alimentari. Il tradizionale appuntamento con il Rapporto annuale sui consumi alimentari extradomestici, quest'anno affidato a Nomisma, dal titolo 'New food for new people - Nuovi prodotti tra Gdo e ristorazione fuori casa: concorrenza o complementarietà?” ha dipinto un quadro completo del mercato e dei consumi in Italia e all'estero. I dati riguardano l'indagine semestrale Ismea - Nielsen, tenendo conto del profilo dal primo semestre 2006.

 L'indagine è stata compiuta individuando un campione rappresentativo degli italiani residenti nei 'centri capoluogo di provincia” scelti in modo da garantire la rappresentatività della struttura urbana.

La ricerca è un importante contributo per valutare l'entità economica del pasto extra-domestico e per analizzarne i trend emergenti. Il dato interessante è che l'Italia è a quota del 32% per i consumi extradomestici rispetto al fuori casa nell'Unione Europea.

In particolare, nella sua seconda parte, la ricerca si concentra sull'incremento di acquisti di piatti pronti confezionati a libero servizio presso la Gdo: ipermercati, supermercati e altri punti di vendita a libero servizio. Prodotti cotti e conditi, in vaschette già confezionate: primi piatti, insalate di riso e di farro, secondi piatti, verdure lessate o grigliate, insalate miste pronte all'uso, macedonie fresche. Tutti venduti a banco, senza assistenza alla clientela, si consumano freddi o velocemente riscaldati al microonde. Per ben il 32,8% del campione (6,6 milioni di italiani) rappresentano un'ottima alternativa per il pasto fuori casa. In Italia, nel 2006, il mercato dei consumi alimentari extradomestici è stimato dalla ricerca in ascesa fino a 61,010 miliardi di euro, in aumento del 4,9%. Il dato è in linea con le più recenti previsioni dell'Istat che calcolano in 65,279 miliardi di euro il valore dei consumi extra domestici  in Italia nel 2008 (+ 12,2% sul 2005). I consumi 'fuori casa” crescono dunque più rapidamente di quelli domestici  e rappresentano un terzo del totale dei consumi alimentari.

In particolare, la spesa media mensile di una famiglia per il pasto fuori casa è di circa 70 euro, ripartiti tra ristoranti e trattorie (45,7 euro), bar e pasticcerie (22,7 euro), mense aziendali e scolastiche (3,4 euro). La spesa media mensile pro capite è 27,6 euro, ripartiti tra ristoranti e trattorie (17,6 euro), bar e pasticcerie (8,7 euro), mense aziendali e scolastiche (1,3 euro), mentre quella per consumi extradomestici è in crescita e il trend si è consolidato nei primo semestre del 2006. Il 74% del panel ha consumato almeno un pasto fuori casa, 18 milioni di italiani hanno consumato un pranzo fuori casa per motivi di lavoro e 19 milioni di italiani lo hanno fatto per svago recandosi al ristorante.

g.n.