'Forzieri in miniatura”. Questa è la definizione con cui sono stati identificati i barattoli metallici dove «ciò che è contenuto risulta totalmente isolato ed escluso dall'ambiente circostante: non c'è luce, non c'è aria, non c'è rischio di danno meccanico, né di proliferazione batterica microbica anche perché le sue forti (e conduttive) pareti hanno reso possibile un efficace trattamento di pastorizzazione o sterilizzazione senza l'utilizzo di conservanti».

Definizione che è emersa dallo studio Distam (Università degli studi di Milano) a conferma che i contenitori in acciaio e alluminio per alimenti sono i più sicuri, malleabili, indistruttibili e facilmente riciclabili. Infatti, i metalli hanno proprietà di robustezza meccanica, impenetrabilità ai gas e ai vapori, opacità alla luce, resistenza termica indiscutibilmente superiori a ogni altro materiale impiegato tra i cosiddetti food contract materials. In particolare, analizzando le specificità dei contenitori e degli oggetti metallici destinati al contatto con gli alimenti, si nota che ognuno di essi rappresenta un progresso utile e significativo nell'assicurare livelli di garanzia igienica più elevati o nell'offrire praticità e comodità di impiego ai consumatori finali.

Entrando nel dettaglio, si possono segnalare i barattoli metallici per conservare frutta e verdura, oppure i barattoli e gli imballaggi metallici per soft drink (in Europa sono quasi 40 miliardi i barattoli per soft drink consumati ogni anno), oppure gli imballaggi metallici relativi ad alcuni prodotti specifici (tipo bombolette) come la panna montata. Oppure i tubetti deformabili usati soprattutto per prodotti pastosi come senape, salse varie, concentrati, che sono la soluzione ideale per conservare quei prodotti che devono stare al buio e in assenza d'aria. Poi i classici avvolgimenti impenetrabili per alimenti e stoviglie, i fogli sottili di alluminio per esempio. Non da meno, i tappi corona in banda stagna e cromata, i tappi a vite in alluminio, le capsule per vasi di vetro di acciaio rivestito, oppure capsuloni di alluminio e plastica per bottiglie di vini e spumanti. Tutti questi materiali sono «materiali barriera – come li ha definiti Luciano Piergiovanni, autore della ricerca – i più resistenti ed efficaci che si conoscano. Ma sebbene i metalli siano numerosissimi per natura, nel packaging solo pochi di essi trovano impiego a contatto con gli alimenti: principalmente l'acciaio e l'alluminio». Prestazioni di sicurezza e igienicità sono garantite.