RISCHIO LEGIONELLA: prevenzione e informazioni per CONTRASTARE IL PERICOLO
Le Legionelle (se ne conosce più di una specie) sono batteri in grado di produrre episodi di polmonite per inalazione. Hanno una temperatura elettiva di riproduzione di poco superiore ai 40°. Il contagio avviene attraverso acqua, più raramente polveri. La malattia contratta si chiama Legionellosi o malattia del legionario (per essere stata riconosciuta, la prima volta, tra i veterani del Vietnam, in forma epidemica). Colpisce circa 1 persona all'anno ogni 100.000 abitanti. è una malattia molto grave con un grado di mortalità molto elevato (circa il 10% dei contagiati). Le fonti di infezione sono presenti sia in natura, sia negli edifici. In natura, soprattutto negli stagni, nelle sorgenti termali o in ambienti comunque umidi. Negli edifici, soprattutto di una certa dimensione, ma non solo (alberghi, ospedali e case di riposo, comunità di diverso tipo).
La presenza di legionelle è più frequente nei piani alti e con impianto centralizzato, in edifici non recenti. Non è nota la quantità minima infettante, certamente più elevata rispetto alle concentrazioni che vengono rilevate ai controlli periodici sugli impianti. Diversamente non si spiegherebbe la relativamente bassa contagiosità rispetto alla elevata diffusione del batterio. Per questo la prevenzione si attua a tappeto su tutto l'impianto di distribuzione dell'acqua. La Legionellosi costituisce il rischio biologico più importante per edifici di comunità, che deve trovare evidenza nel manuale di valutazione del rischio previsto dal Dlgs 626/94. Vi sono provvedimenti preventivi generali, quali il mantenere la temperatura dell'acqua calda oltre i 60° nel sistema di distribuzione e il fare scorrere l'acqua a 60° al di fuori dei rubinetti per 30 minuti al giorno ed altri ancora. Tutti di difficile applicazione e con qualche controindicazione. Il sistema più efficace di prevenzione è quello chimico: sostanze diverse sono immesse per mezzo di piccoli impianti di addizionamento con buona efficacia sul controllo della presenza dell'agente infettante e senza rischio tossico. I protocolli integrati per la prevenzione e per il controllo periodico delle Legionellosi devono tenere conto delle dimensioni, dell'età e delle specifiche caratteristiche dell'impianto. A tal fine è bene affidarsi a società specializzate di igiene industriale.
Bruno Scherzi
LEGIONELLA in hotel, un SITO per OPERATORI
è l'unico portale interamente dedicato al grave problema della Legionella negli hotels, ricco di informazioni utili per la prevenzione, il mantenimento e l'eventuale bonifica (www.legionellainhotels.com ). L'infezione si contrae per aerosol, inalando acqua nebulizzata che contenga una sufficiente quantità di batteri ed entri in contatto profondo con i polmoni. Pertanto le installazioni che producono acqua nebulizzata, come gli impianti di condizionamento, gli impianti idrici delle docce, gli umidificatori ad acqua, i rubinetti rompigetto, i nebulizzatori, le vasche di idromassaggio e anche le fontane decorative costituiscono siti favorevoli per la diffusione del batterio.
La presenza di legionelle è più frequente nei piani alti e con impianto centralizzato, in edifici non recenti. Non è nota la quantità minima infettante, certamente più elevata rispetto alle concentrazioni che vengono rilevate ai controlli periodici sugli impianti. Diversamente non si spiegherebbe la relativamente bassa contagiosità rispetto alla elevata diffusione del batterio. Per questo la prevenzione si attua a tappeto su tutto l'impianto di distribuzione dell'acqua. La Legionellosi costituisce il rischio biologico più importante per edifici di comunità, che deve trovare evidenza nel manuale di valutazione del rischio previsto dal Dlgs 626/94. Vi sono provvedimenti preventivi generali, quali il mantenere la temperatura dell'acqua calda oltre i 60° nel sistema di distribuzione e il fare scorrere l'acqua a 60° al di fuori dei rubinetti per 30 minuti al giorno ed altri ancora. Tutti di difficile applicazione e con qualche controindicazione. Il sistema più efficace di prevenzione è quello chimico: sostanze diverse sono immesse per mezzo di piccoli impianti di addizionamento con buona efficacia sul controllo della presenza dell'agente infettante e senza rischio tossico. I protocolli integrati per la prevenzione e per il controllo periodico delle Legionellosi devono tenere conto delle dimensioni, dell'età e delle specifiche caratteristiche dell'impianto. A tal fine è bene affidarsi a società specializzate di igiene industriale.
Bruno Scherzi
LEGIONELLA in hotel, un SITO per OPERATORI
è l'unico portale interamente dedicato al grave problema della Legionella negli hotels, ricco di informazioni utili per la prevenzione, il mantenimento e l'eventuale bonifica (www.legionellainhotels.com ). L'infezione si contrae per aerosol, inalando acqua nebulizzata che contenga una sufficiente quantità di batteri ed entri in contatto profondo con i polmoni. Pertanto le installazioni che producono acqua nebulizzata, come gli impianti di condizionamento, gli impianti idrici delle docce, gli umidificatori ad acqua, i rubinetti rompigetto, i nebulizzatori, le vasche di idromassaggio e anche le fontane decorative costituiscono siti favorevoli per la diffusione del batterio.

