Dalla sezione Bergamo un OMAGGIO al VALCALEPIO
Un'interessante serata dedicata al Valcalepio rosso riserva si è recentemente svolta a cura della Sezione di Bergamo, sottosezione di Grumello, nella Sala Consiliare di San Pantaleone. Il delegato Regionale dell'Onav Lombardia, Simonetta Carminati (nella foto con il vice delegato Onav Lombardia Fabio Finazzi), nell'introduzione ha sottolineato la particolarità della degustazione - nello stesso tempo 'orizzontale” e 'verticale” - che ha permesso di valutare sia la risposta dei diversi produttori alle differenti annate, sia la capacità evolutiva di questo vino orgoglio dell'enologia bergamasca. Simonetta Carminati ha poi ringraziato i produttori che hanno collaborato all'iniziativa e presentato gli assaggiatori cui è stata affi data la serata: l'enologo Giuseppe Bassi dell'azienda La Brugherata e il docente Onav Walter Polese.
I tre produttori che hanno aderito alla serata sono: l'Azienda Agricola le Corne con il 'Messernero” (annate 2002, 2001, 1999); La Brugherata con il 'Doglio” (annate 2002, 2001, 2000, 1997) - presente in sala con il suo funzionario Frida Tironi - e l'Azienda Tallarini con il 'Sangiovannino” (annate 2003, 2001, 2000). Prima di iniziare gli assaggi Walter Polese ha ricordato alcune caratteristiche del disciplinare del Valcalepio rosso riserva e l'area di produzione delle uve, precisando che riguarda non solo la Valcalepio geografi ca, ma tutta la fascia collinare bergamasca la quale si estende per circa 70 km dal fi ume Adda fi no al lago d'Iseo e comprende anche alcune zone montane dalle caratteristiche ambientali analoghe a quelle collinari: la val Cavallina, parte della sponda occidentale del lago d'Iseo, l'imbocco della val Brembana e della val Seriana e parte della val San Martino. Ha, infi ne, illustrato le motivazioni che lo hanno indotto, unitamente all'enologo Bassi, a stabilire un ordine delle degustazioni fi nalizzato a favorire una comparazione tra le varie annate per i diversi produttori. Il Sangiovannino 2003 è stato abbinato al Messernero 1999 con l'intento di paragonarne la struttura che presenta varie similitudini, mentre il Doglio 1997 ha concluso la serata. Gli altri abbinamenti sono stati: Doglio e Messernero 2002; Doglio, Messernero e Sangiovannino 2001; Doglio e Sangiovannino 2000. Prima di ogni gruppo in degustazione, l'enologo Bassi ha illustrato le caratteristiche climatiche dell'annata per fare comprendere meglio il contenuto del bicchiere. Sono state discusse le caratteristiche produttive che hanno determinato le peculiarità dei vini in esame.
Walter Polese
I tre produttori che hanno aderito alla serata sono: l'Azienda Agricola le Corne con il 'Messernero” (annate 2002, 2001, 1999); La Brugherata con il 'Doglio” (annate 2002, 2001, 2000, 1997) - presente in sala con il suo funzionario Frida Tironi - e l'Azienda Tallarini con il 'Sangiovannino” (annate 2003, 2001, 2000). Prima di iniziare gli assaggi Walter Polese ha ricordato alcune caratteristiche del disciplinare del Valcalepio rosso riserva e l'area di produzione delle uve, precisando che riguarda non solo la Valcalepio geografi ca, ma tutta la fascia collinare bergamasca la quale si estende per circa 70 km dal fi ume Adda fi no al lago d'Iseo e comprende anche alcune zone montane dalle caratteristiche ambientali analoghe a quelle collinari: la val Cavallina, parte della sponda occidentale del lago d'Iseo, l'imbocco della val Brembana e della val Seriana e parte della val San Martino. Ha, infi ne, illustrato le motivazioni che lo hanno indotto, unitamente all'enologo Bassi, a stabilire un ordine delle degustazioni fi nalizzato a favorire una comparazione tra le varie annate per i diversi produttori. Il Sangiovannino 2003 è stato abbinato al Messernero 1999 con l'intento di paragonarne la struttura che presenta varie similitudini, mentre il Doglio 1997 ha concluso la serata. Gli altri abbinamenti sono stati: Doglio e Messernero 2002; Doglio, Messernero e Sangiovannino 2001; Doglio e Sangiovannino 2000. Prima di ogni gruppo in degustazione, l'enologo Bassi ha illustrato le caratteristiche climatiche dell'annata per fare comprendere meglio il contenuto del bicchiere. Sono state discusse le caratteristiche produttive che hanno determinato le peculiarità dei vini in esame.
Walter Polese

