L'Onav Lombardia si è da tempo interrogata sul contributo che poteva fornire alla soluzione di questo grave problema sociale. L'Associazione può agire a livello conoscenza del vino ed educazione nel berlo. Sono due aspetti fondamentali poiché dalla loro combinazione nasce una forma spontanea di autocontrollo, sempre e non solo in determinate circostanze. è noto che chi segue un corso di degustazione vino impara a bere in modo consapevole, meglio in qualità e meno in quantità, con vantaggi per la salute (il vino quando è buono non dà disturbi). L'età media degli iscritti ai corsi Onav è abbastanza bassa e molti sono i giovani (di entrambi i sessi) che vi hanno partecipato e che frequentano con passione e costanza degustazioni e corsi di approfondimento. Ma oggi non è più sufficiente limitarsi ad iniziative generiche. L'Onav Lombardia ha, quindi, in animo di sviluppare particolari attività rivolte al mondo giovanile sia con azioni promozionali dei propri corsi nelle strutture più frequentate dai giovani, sia prevedendo nei loro riguardi tariffe particolari per il corso di base, peraltro già 'abbordabile” e il più conveniente in termini di rapporto qualità/prezzo oltre a essere l'unico che al termine di diciotto lezioni (da frequentare) rilasci la qualifica di assaggiatore. L'Onav sta elaborando un progetto per portare anche al di fuori delle proprie sedi la capacità d'insegnamento sul vino e sulle caratteristiche, elaborando programmi dedicati all'educazione alimentare dei più giovani. La conoscenza dei limiti e delle proprietà del consumo del vino è un problema che interessa la collettività e non solo gli appassionati o i produttori di questo nettare divino. L'enologia è, infatti, un comparto che interviene in modo non marginale a livello sia di occupazione, sia di commercio estero, sia di formazione del Pil. Sarebbe un peccato che un settore trainante dell'immagine Italia all'estero dovesse essere messo in crisi da provvedimenti che si affidano alla repressione.