Il tartufo da nord a sudquanto costa al tavolo?
Lo abbiamo chiesto al proprietario 'Delle Antiche Contrade” di Cuneo, Giorgio Chiesa. «In qualità di ristorante con una stella Michelin non possiamo non avere in menu una tale specialità, è un prodotto che dobbiamo avere ma non lo sponsorizziamo più come qualche anno fa. Stiamo cauti perchè la situazione è divenuta delicata: stiamo parlando di 500-600 euro l'etto al ristoratore, che poi si trasforma in piatti da 100 euro per il cliente (una 'vergogna”, a nostro avviso). Qualche anno fa, il prezzo era più accessibile ma ora con questo prodotto elitario si gioca al rialzo, anche perché esiste un'effettiva penuria, a detta dei tartufai. Il che porta il cliente a grosse lamentele e noi a grossi dubbi sulla gestione del mercato del tartufo».
Più ottimista sembra Elda Ghirelli de 'Il Vicolo” di Acqualagna. «Il nostro locale è atipico, abbiamo solo 10 tavoli e proponiamo materie prime scelte e locali. Il tartufo ci sta molto a cuore ed è parte integrante del menu. Il mercato di questo prodotto elitario è altalenante, quest'anno i prezzi sono alti, molto più dell'anno scorso. Ma la nostra politica prevede sempre di accontentare il cliente e quindi lo proponiamo, cercando anche di limitare il ricarico sul piatto. Ad Acqualangna qualche ristorante ha messo il bilancino, ma noi no. Le nostre porzioni sono buone e oneste».
Più ottimista sembra Elda Ghirelli de 'Il Vicolo” di Acqualagna. «Il nostro locale è atipico, abbiamo solo 10 tavoli e proponiamo materie prime scelte e locali. Il tartufo ci sta molto a cuore ed è parte integrante del menu. Il mercato di questo prodotto elitario è altalenante, quest'anno i prezzi sono alti, molto più dell'anno scorso. Ma la nostra politica prevede sempre di accontentare il cliente e quindi lo proponiamo, cercando anche di limitare il ricarico sul piatto. Ad Acqualangna qualche ristorante ha messo il bilancino, ma noi no. Le nostre porzioni sono buone e oneste».

