Baccalà mantecato alla Veneziana con polentina bianca e Ragò d'oca (dove nel forse più tipico piatto lombardo, la Casola, si sostituisce l'oca al maiale). Queste i due assi calati sul tavolo dai veneti e dai lombardi in occasione di una  gustosa  e piacevole serata che ha animato l'Antica osteria 'La Rampina” di Giuliano Milanese (Mi), sede lo scorso 16 ottobre di un insolito confronto culinario nell'area del nord est.
Alcune ricette della Lombardia unite ad altre del Veneto, con vini delle due regioni, hanno dato vita ad un menu originale che ha offerto interessanti spunti di riflessione.
Un viaggio virtuale nella tradizione culinaria di due regioni, pensato e realizzato per avvicinare territori, esaltarne le produzioni agroalimentari di qualità e le capacità di due cuochi di talento. Un vero e proprio passaggio attraverso il gusto e i luoghi, che ha stupito proprio grazie all'opportunità di poter gustare le delizie preparate dai due chef 'in gioco”, Lino Gagliardi de 'La Rampina” e Andrea Vecchiato dell'Osteria 'La Tavernetta” di Eraclea (Ve).
Se per un veneziano come Andrea Vecchiato può essere facile presentare piatti in cui riconoscere immediatamente il suo  territorio d'origine, più intrigante è il farlo sulla base di rielaborazioni accurate delle ricette tradizionali. Ecco allora il ricordato Baccalà, a cui si sono aggiunte le fritturine di terra e di mare e il Risotto con Caparozzoli (piccole arselle di laguna). Un milanese doc come Lino Gagliardi ha invece puntato su preparazioni quasi di nicchia, ma profondamente lombarde: ecco il Ragò d'oca (la Casòla in versione della Lomellina) e una Charlotte alla Milanese in puro stile meneghino.