Abbiamo chiesto riscontro sul campo per verificare 'come sta” realmente il settore avicolo. Il cuoco-proprietario di 'Bigio L'oster”, tipico locale situato a pochi passi dal santuario di Altino ad Albino (Bg), Roberto Omizzolo, dice con orgoglio che da 15 anni alleva, prepara e serve prodotti avicoli: dalla gallina all'oca, dal pollo al fagiano, al papero. Ed è proprio per la qualità e la disponibilità di prodotti allevati da lui e da micro produttori locali che, malgrado le fasi alterne legate al consumo di questo prodotto, ha continuato a proporlo. Anche se, in verità, «capita di rado che un cliente scelga spontaneamente un piatto a base di pollo. Noi lo 'spingiamo” molto, lo proponiamo in varianti (ai 40 spicchi d'aglio, ripieno, con verdure) e quando diciamo che è 'ruspante e nostrano” allora il cliente si sente più sicuro e lo gusta fino in fondo. Il periodo di scetticismo si è fatto sentire, ma ad oggi abbiamo vinto la pubblicità negativa».

è altrettanto fiero del suo 'chicken and pie”, il classico pasticcio inglese di pollo in crosta, lo chef Antonio Consonni del ristorante 'Dal Baffo, Cenacolo dei Pittori” di Besana Brianza (Mi) che rivendica la qualità del pollo italiano, soprattutto livornese. «Noi il pollo lo cuciniamo spesso, alla cacciatora, alla livornese, all'inglese. Utilizziamo carni di prima scelta e il nostro cliente abituale, anche durante il periodo di crisi, lo ha sempre prediletto nel menu perchè garantito dal nome del ristorante e dalla fiducia nella scelta di prodotti certificati».