Scegliere un VINO che sposi CREMONA
Cremona. Parola magica evocatrice di infinite tentazioni per la gola, luogo ideale per i gourmet, ma anche per i golosi di quella tavolozza di sapori che la città di Antonio Stradivari sa offrire. Dal marubino, la tipica pasta ripiena in brodo, alle molte varianti dei tortelli, al salame cremonese, al cotechino e alla tradizione della lavorazione del maiale, alla mostarda e al torrone la gastronomia cremonese è ricca di proposte e di tentazioni. Unico assente il vino poiché non vi è alcuna tradizione nella coltivazione della vite. A questo i cremonesi sopperiscono con i vini delle aree confinanti. L'essere privi di una produzione vinicola propria rende liberi di poter scegliere il vino più adatto alle occasioni e piatti al di là di ogni condizionamento locale, ma rende necessaria una cultura enologica e la capacità di poter giudicare la qualità di un vino. Per sviluppare questa funzione un piccolo gruppo di appassionati, dotati di un grande entusiasmo, nel 2002 diede vita alla locale sezione dell'Onav dopo un periodo preparatorio in cui vennero organizzate alcune serate monotematiche che permisero di ritrovarsi in un'amicizia fondata sull'amore per il vino. Motore di questa furono l'entusiasmo e l'abnegazione di Vito Intini, delegato di Milano. Da ottobre 2002 la delegazione di Cremona sviluppa un'importante e costante attività imperniata su degustazioni di almeno 5 vini per tipologia guidate da un insegnante Onav. Delegato della giovane sezione fu nominato Guido Vezzoli con il non facile compito di far crescere l'associazione in un'area molto interessata ai temi del bere bene, ma anche molto dispersa e dispersiva (la provincia di Cremona si estende per più di 100 km). Le degustazioni guidate sono affiancate da degustazioni di accostamento cibo/vino come il Porto con il pesce affumicato e il cioccolato, logicamente coinvolgendo anche i prodotti della tradizione cremasca quali i formaggi. Guido Vezzoli ha saputo trasformare l'handicap di non poter disporre nella sua Provincia di una rete di cantine con cui rapportarsi nello svolgimento della propria attività in un vantaggio per i soci e soprattutto per gli allievi dei corsi. Ha stabilito una rete di rapporti di collaborazione con le grandi zone vinicole confinanti quali la Franciacorta o l'area del Garda, potendo offrire un ampio spettro di conoscenze e opportunità facilmente verificabili anche oltre il momento associativo. A un personaggio come Vezzoli è poi quasi impossibile opporre un rifiuto alle richieste di collaborazione per cui è sempre riuscito a far condurre le serate associative (che si svolgono nella sede sociale di Crema) dal gotha degli enologi e degli enotecnici, offrendo sempre momenti di grande valore e spessore culturale. Se i soci sono una quarantina, i programmi per il futuro sono molti e ambiziosi, come l'attiva partecipazione al progetto patrocinato anche da enti locali volto alla costituzione di un polo permanente di formazione enogastronomica. A novembre 2005 è stato organizzato il primo corso per aspiranti assaggiatori: 27 partecipanti, un vero successo. Mercoledì 8 novembre 2006 inizierà un nuovo corso che, proprio per le particolarità della zona, prevede le lezioni a cadenza settimanale.
Salvatore Longo

