VINIPLUS 2005 VALTELLINA OVER THE TOP
La Valtellina si è fregiata di un riconoscimento importante assegnato dai sommelier lombardi allo Sforzato 'Fruttato Cà Rizzieri” 2001 Rainoldi, giudicato il miglior vino della Lombardia a Viniplus 2005. L'iniziativa dell'Ais, ideata nel 2001 per raccogliere le opinioni dei sommelier sulle produzioni lombarde ha fatto da volano per incrementare sia la qualità dell'offerta sia l'impegno degli esperti dell'associazione nelle degustazioni che mettono a confronto i prodotti della loro regione. Visti i buoni risultati ottenuti e l'apprezzamento del pubblico e degli addetti ai lavori, la sezione guidata da Luca Bandirali ha pensato ad una nuova impostazione di Viniplus. Alla base del progetto, la pubblicazione della 'Guida Ragionata” all'interno della quale un'apposita commissione di tecnici ha segnalato - sulla base di dati e riscontri forniti dalle aziende stesse - oltre un centinaio di aziende lombarde che si sono auto-certificate attraverso la compilazione di un questionario. Il tutto per sensibilizzare e stimolare nel tempo le aziende lombarde non solo a produrre buon vino, ma anche a lavorare nel rispetto dell'ambiente e del territorio.
Il progetto ha anche visto, a più riprese, la partecipazione di centinaia di soci Ais a banchi d'assaggio e degustazioni che hanno permesso loro di valutare l'evoluzione e la vita dei vini in concorso, tenendo conto nei giudizi anche del costo della bottiglia. Sulla base di questa rinnovata impostazione ad imporsi per qualità e metodi di lavoro nell'ultima edizione di Viniplus sono state le aziende bresciane (della Franciacorta in particolare), pavesi dell'Oltrepò e soprattutto quelle valtellinesi, che - ci sentiamo di sottolineare - hanno saputo rubare alla montagna il terreno per la coltivazione della vite, senza stravolgere il territorio e il paesaggio ed anzi sfruttando al meglio l'aria, il clima e la ricchezza del suolo. Lo si capisce meglio bevendo un bicchiere di Sfursat, Valtellina Superiore, Inferno o Sassella: vini con i quali sette diverse cantine hanno ottenuto premi e menzioni dall'Ais Lombardia.
Il progetto ha anche visto, a più riprese, la partecipazione di centinaia di soci Ais a banchi d'assaggio e degustazioni che hanno permesso loro di valutare l'evoluzione e la vita dei vini in concorso, tenendo conto nei giudizi anche del costo della bottiglia. Sulla base di questa rinnovata impostazione ad imporsi per qualità e metodi di lavoro nell'ultima edizione di Viniplus sono state le aziende bresciane (della Franciacorta in particolare), pavesi dell'Oltrepò e soprattutto quelle valtellinesi, che - ci sentiamo di sottolineare - hanno saputo rubare alla montagna il terreno per la coltivazione della vite, senza stravolgere il territorio e il paesaggio ed anzi sfruttando al meglio l'aria, il clima e la ricchezza del suolo. Lo si capisce meglio bevendo un bicchiere di Sfursat, Valtellina Superiore, Inferno o Sassella: vini con i quali sette diverse cantine hanno ottenuto premi e menzioni dall'Ais Lombardia.
c.b

