Aseguito delle numerose morti per vino addizionato da alcol metilico fu emanata la legge 462/1986 contro le sofisticazioni alimentari. L'articolo 8 imponeva di dichiarare sulle etichette dei vini da tavola la zona di produzione e il nome delle uve usate per la vinificazione. A distanza di 20 anni ancora si attende il decreto del ministero dell'Agricoltura che doveva disciplinare tale obbligo. A tutt'oggi produttori e imbottigliatori non hanno nemmeno la possibilità di indicare l'annata di produzione, che per il consumatore è utilissima, in particolare sui vini bianchi. L'Ue con il Regolamento n.753/2002 impone di riportare in etichetta l'indicazione di provenienza del vino da tavola, se si tratta di vino estero imbottigliato in Italia. Le menzioni in etichetta indicano solamente il Paese di provenienza del vino e, a seconda dei casi, la provenienza dell'uva e il Paese di vinificazione o se il prodotto sia una miscela di vini comunitari, extracomunitari o di entrambe le categorie.