Trasformazioni in nome del trendy
Gli specialisti della ristorazione non sono soddisfatti in fatto di oggetti per la tavola. La loro creatività e la loro fantasia fanno sì che si stiano moltiplicando le idee per valorizzare ancor di più le proposte gastronomiche. Il fenomeno è in ascesa e i produttori continuano a proporre articoli nuovi. La collaborazione con importanti chef permette la realizzazione di oggetti curiosi ed utili, inventando mode e stili.
Il ristoratore, dal canto suo, rinnova sempre più velocemente le stoviglie; una tendenza in aumento è vedere nello stesso locale piatti diversi da un tavolo all'altro, o addirittura sullo stesso tavolo a seconda del cibo. Ogni proposta culinaria si abbina, quindi, a un determinato piatto. Il desiderio di inventare e la voglia di realizzare nuovi coordinati hanno dato alle case produttrici l'opportunità di migliorare anche l'aspetto qualitativo dei prodotti. Più la qualità è elevata, più le stoviglie resistono all'usura e alle rotture. Tra le linee preferite dal mercato spiccano quelle d'ispirazione orientale: quadre e rettangolari sono le più richieste; sempre ambiti sono i piatti dalle misure grandi, dai diametri importanti.
Spicca anche una linea che si connota per l'originale bassorilievo a sottili striature concentriche che, in contrasto con le superfici perfettamente lisce, diventa decorazione. I prodotti di questa linea di stoviglie sono sottoposti a 3 passaggi di cottura che vanno da 800°C a 1400°C. La vernice trasparente presente sulla parte a biscuit, quasi invisibile, garantisce una perfetta resistenza allo sporco e alle macchie. La robustezza è assicurata dalla presenza nell'impasto di allumina. Il valore percepito del prodotto è sicuramente superiore all'effettivo costo d'acquisto, nonostante la sua realizzazione richieda un processo produttivo molto laborioso. La linea è composta da 33 articoli tra piatti piani, piatti fondi, pasta bowl, coppette, insalatiere, tazze, caffettiere, teiere e lattiere, rappresentando quanto di meglio si può trovare, in termini di novità, sul mercato.
Sergio Pezzotta
Il ristoratore, dal canto suo, rinnova sempre più velocemente le stoviglie; una tendenza in aumento è vedere nello stesso locale piatti diversi da un tavolo all'altro, o addirittura sullo stesso tavolo a seconda del cibo. Ogni proposta culinaria si abbina, quindi, a un determinato piatto. Il desiderio di inventare e la voglia di realizzare nuovi coordinati hanno dato alle case produttrici l'opportunità di migliorare anche l'aspetto qualitativo dei prodotti. Più la qualità è elevata, più le stoviglie resistono all'usura e alle rotture. Tra le linee preferite dal mercato spiccano quelle d'ispirazione orientale: quadre e rettangolari sono le più richieste; sempre ambiti sono i piatti dalle misure grandi, dai diametri importanti.
Spicca anche una linea che si connota per l'originale bassorilievo a sottili striature concentriche che, in contrasto con le superfici perfettamente lisce, diventa decorazione. I prodotti di questa linea di stoviglie sono sottoposti a 3 passaggi di cottura che vanno da 800°C a 1400°C. La vernice trasparente presente sulla parte a biscuit, quasi invisibile, garantisce una perfetta resistenza allo sporco e alle macchie. La robustezza è assicurata dalla presenza nell'impasto di allumina. Il valore percepito del prodotto è sicuramente superiore all'effettivo costo d'acquisto, nonostante la sua realizzazione richieda un processo produttivo molto laborioso. La linea è composta da 33 articoli tra piatti piani, piatti fondi, pasta bowl, coppette, insalatiere, tazze, caffettiere, teiere e lattiere, rappresentando quanto di meglio si può trovare, in termini di novità, sul mercato.
Sergio Pezzotta

