Stuzzichini “stellati” anche in un wine-bar
Chi penserebbe mai di poter degustare stuzzichini stellati in un wine-bar? Al 'Godenda” di Padova ci si va invece non solo per assaporare al bicchiere le 70 etichette - tra le altre 400 à la carte - ma anche per gustare quei 'cicheti” che si trovano solitamente in osteria, qui completamente rivisitati dalle sapienti mani dello chef Stefano Agostini.
Tralasciato il lusso di un cucina stellata (ristorante 'Casa Vecia” a Monterosso di Abano Terme (Pd) gestito fino a quattro anni fa), Stefano si è concentrato sul gusto, la sorpresa, ma soprattutto sulla soddisfazione dei propri clienti. Attorno alla stagionalità ma anche alle tendenze e ai gusti del momento, lo chef rinnova i piatti del suo repertorio ad ogni cambio di stagione: dall'immancabile club sandwich che, a differenza dei pub, qui assume la variante Royal della leggerezza e la ritualità nell'assemblare i migliori ingredienti a regola d'arte, alle bruschette con Kaiser e senape o manzo marinato. Ma anche assaggini di 'tumbler food”: tonno crudo, olive e capperi, porcini rucola e grana, sfilacci, patate e radicchio, sempre per rimanere nell'ambito degli snack veloci.
E per chi ha poco tempo, ma non vuole rinunciare al piacere di trattarsi bene, un flûte di Champagne potrebbe essere il giusto accompagnamento a crudité di pesce quali ostriche, spiedino di gamberi, scampi crudi o caviale. Tra le proposte autunnali, gli irrinunciabili baccalà marinato con purea di zucca, tartare di manzo, astice con verza brasata e tartufo nero, insalata di faraona e porcini, moderna rivisitazione della tipica 'insalata di gallina padovana”.
Sergio Mei
Tralasciato il lusso di un cucina stellata (ristorante 'Casa Vecia” a Monterosso di Abano Terme (Pd) gestito fino a quattro anni fa), Stefano si è concentrato sul gusto, la sorpresa, ma soprattutto sulla soddisfazione dei propri clienti. Attorno alla stagionalità ma anche alle tendenze e ai gusti del momento, lo chef rinnova i piatti del suo repertorio ad ogni cambio di stagione: dall'immancabile club sandwich che, a differenza dei pub, qui assume la variante Royal della leggerezza e la ritualità nell'assemblare i migliori ingredienti a regola d'arte, alle bruschette con Kaiser e senape o manzo marinato. Ma anche assaggini di 'tumbler food”: tonno crudo, olive e capperi, porcini rucola e grana, sfilacci, patate e radicchio, sempre per rimanere nell'ambito degli snack veloci.
E per chi ha poco tempo, ma non vuole rinunciare al piacere di trattarsi bene, un flûte di Champagne potrebbe essere il giusto accompagnamento a crudité di pesce quali ostriche, spiedino di gamberi, scampi crudi o caviale. Tra le proposte autunnali, gli irrinunciabili baccalà marinato con purea di zucca, tartare di manzo, astice con verza brasata e tartufo nero, insalata di faraona e porcini, moderna rivisitazione della tipica 'insalata di gallina padovana”.
Sergio Mei

