Cartoni da asporto: attenzione a come si utilizzano
Gli allarmi sono stati un po' ridimensionati rispetto al 1994, quando scoppiò lo scandalo dei presunti cartoni 'tossici”, ma tornano a far discutere i cartoni per la pizza da asporto. Secondo le analisi effettuate nei laboratori dell'Università di Milano e di Pavia, alcuni campioni di contenitori di materiale cellulosico destinati al trasporto di pizza sul territorio nazionale conterrebbero una sostanza, il di-isobutilftalato, che la direttiva 2004/14/Ce non contempla a contatto con alimenti, a maggior ragione se ad elevate temperature come la pizza calda.
Come dire che alcuni sarebbero realizzati con materiali non adatti, rifiuti cartacei, sostanze impure, bandite per legge nei contenitori alimentari. Il rischio avverrebbe durante il trasporto e il contatto, soprattutto se la pizza è consumata all'interno del cartone stesso. Sarebbe utile che i pizzaioli consigliassero ai consumatori alcune semplici precauzioni: evitare di mettere la pizza in forno con tutto il cartone per riscaldarla, evitare di mangiarla direttamente nel cartone e, loro stessi, avvolgere il prodotto con carta oleosa bianca. Per quanto riguarda la qualità della pizza, a parte una sorta di retrogusto che a volte si avverte, non ci sono rischi irrimediabili.
Non esiste, in ogni caso, una normativa in materia. L'Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) ha emesso una normativa inerente le caratteristiche della pizza verace, che dovrebbe essere regolare, non piatta, morbida al centro, servita con olio di oliva, realizzata con mozzarella di bufala campana, lievito di birra fresco, sale marino e pomodorini freschi.
Come dire che alcuni sarebbero realizzati con materiali non adatti, rifiuti cartacei, sostanze impure, bandite per legge nei contenitori alimentari. Il rischio avverrebbe durante il trasporto e il contatto, soprattutto se la pizza è consumata all'interno del cartone stesso. Sarebbe utile che i pizzaioli consigliassero ai consumatori alcune semplici precauzioni: evitare di mettere la pizza in forno con tutto il cartone per riscaldarla, evitare di mangiarla direttamente nel cartone e, loro stessi, avvolgere il prodotto con carta oleosa bianca. Per quanto riguarda la qualità della pizza, a parte una sorta di retrogusto che a volte si avverte, non ci sono rischi irrimediabili. Non esiste, in ogni caso, una normativa in materia. L'Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) ha emesso una normativa inerente le caratteristiche della pizza verace, che dovrebbe essere regolare, non piatta, morbida al centro, servita con olio di oliva, realizzata con mozzarella di bufala campana, lievito di birra fresco, sale marino e pomodorini freschi.

