L'agricoltore che vende olio d'oliva sfuso rischia una multa di 1.600 euro. Lo ha stabilito il decreto legislativo n. 225/2005 che dispone la commercializzazione degli oli d'oliva in contenitori etichettati e sigillati della capacità massima di 5 litri. Se il contadino vende olio in contenitori di maggiore quantità rischia una sanzione di 200 euro. Sarà di 600 euro, invece, la multa per mancata specificazione in etichetta della categoria di olio, che per l'extravergine d'oliva è: 'olio d'oliva di categoria superiore ottenuto direttamente e unicamente mediante procedimenti meccanici”. 1.000 euro la sanzione in caso di chi indica l'origine dell'olio senza aver ottenuto il necessario riconoscimento.