IL MONDO DEI COCKTAILS:COME E' NATA LA CODA DI GALLO
Vediamo l'attrezzatura necessaria per proporre i cocktail. Lo shaker, lo strumento più esaltante della professione del barman, è di due tipi: il continentale e il boston. Con lo shaker si preparano tutte quelle bevande miscelate i cui ingredienti sono di difficile miscibilità (succhi di frutta, sciroppi, creme) mentre per gli ingredienti più facile si utilizza il ‘mixing glass'. Altri strumenti necessari sono lo ‘strainer', utile a trattenere il ghiaccio nello shaker, i vari cucchiai miscelatori, lo ‘stir' per mescolare gli ingredienti del cocktail dentro i bicchieri di servizio, i coltellini di diverse forme per tagliare, tranciare e decorare frutta e verdura, oltre alle pinze (per l'igiene), al pestello per schiacciare la frutta e alla grattugia per spezie o cioccolato. Completano gli strumenti il decapsulatore per le bottigliette, il cavatappi, lo spremiagrumi, il sifone per il seltz e il secchiello per il ghiaccio. Cocktail, letteralmente, significa ‘coda di gallo'. Il motivo? Le storie sono diverse e ve ne proponiamo una: 'Era il 1879 e Betsy Flanagan rimasta vedova aprì una taverna per tenere in allegria i numerosi soldati della zona. Il successo fu enorme appena si sparse la voce che per i suoi amici preparava gustosissime miscele con liquori diversi, variamente colorati, con bicchieri a colori e a forma di gallo”.
Marino Fioramonti

