FRA CINA E LOMBARDIA UN PONTE ENOGASTRONOMICO
Ivar Foglieni, Presidente regionale cuochi di Lombardia, ha visitato la grande Cina in compagnia di Liu Feng, ex chef al Pechino Hotel della capitale cinese (2.700 camere), oggi imprenditore nella ristorazione in provincia di Bergamo. Insieme hanno toccato alcune località del mondo turistico-ristorativo-alberghiero, tra le quali Pechino, la provincia di Hefei, quella di Anhui e visitando istituti alberghieri e aziende di prodotti alimentari e vitivinicoli.
LA CUCINA PROVATA SUL POSTO La cucina, se raffrontata a quella dei ristoranti cinesi in Italia, è sicuramente migliore. Viene usata una gran quantità di zucchero e miele, sia nelle carni che nelle verdure, le quali vengono poi sbollentate, saltate in padella e servite al dente con il peperoncino, che è parte integrante della gastronomia locale. Pesce e carni sono sempre ben cotte al vapore mentre la maggior parte delle salse sono legate con farina di patate. Fra i piatti spiccano le palme di zampa d'anatra croccanti, le ginocchia di pollo, piccoli medaglioni di serpentello fritto, lumache di campagna in brodo di gallina, la corazza di tartaruga in umido, le orecchie e i testicoli di suino, le creste di gallo al rafano, la lingua d'anatra stufata.
LA VISITA ALLE AZIENDE E ALLE SCUOLE ALBERGHIERE Nella capitale si trova il raviolificio FSJC Frozen Food Co. Ltd., una struttura di 5.000 mq., con 900 dipendenti, di cui 850 addetti alla preparazione di vari tipi di ravioli fatti a mano con un ripieno pesato da una bilancina casalinga. Il salumificio Beijing Shunxin Agricolture Co. Ltd. è uno stabile di 30.000 mq. coperti dove si producono salumi con macinatura a forma di wurstel. Dalla direzione di questo stabilimento è venuta la richiesta di costituire una jointventure per la produzione di salumi italiani da proporre al consumatore cinese. Anche alla Camera di Commercio della provincia di Hue (che forma con Pechino e Shanghai uno dei territori più industriali e artigianali della Cina) è emerso un notevole interesse a ricercare nuovi partner per la produzione non espressamente rivolta al mercato occidentale ma a quello interno. Nella provincia di Hefei sono situate alcune scuole alberghiere. Sono stati organizzati degli incontri illustrativi circa le possibilità di illustrare il progetto - promosso dalla Provincia di Bergamo - per l'accoglienza di studenti cinesi in Lombardia con stages di cucina, servizio in sala e sommeliers. Inoltre, su richiesta del presidente dell'Amministrazione provinciale di Bergamo, è stata proposta l'eventualità di creare un istituto alberghiero italiano e di poter effettuare 15 giorni di cucina italiana in alcuni hotel con cuochi lombardi, allo scopo di avere sul territorio un punto di riferimento per la promozione del prodotto italiano. Uguale richiesta è pervenuta dalla direttrice He Shi Rong della 'Jin Song Vacational Scholl Beijing” di Pechino, un istituto alberghiero qualificato che organizza corsi di cucina occidentale usufruendo di un'attrezzatura all'avanguardia offerta dalla Electrolux-Zanussi di Pordenone.
LA CUCINA PROVATA SUL POSTO La cucina, se raffrontata a quella dei ristoranti cinesi in Italia, è sicuramente migliore. Viene usata una gran quantità di zucchero e miele, sia nelle carni che nelle verdure, le quali vengono poi sbollentate, saltate in padella e servite al dente con il peperoncino, che è parte integrante della gastronomia locale. Pesce e carni sono sempre ben cotte al vapore mentre la maggior parte delle salse sono legate con farina di patate. Fra i piatti spiccano le palme di zampa d'anatra croccanti, le ginocchia di pollo, piccoli medaglioni di serpentello fritto, lumache di campagna in brodo di gallina, la corazza di tartaruga in umido, le orecchie e i testicoli di suino, le creste di gallo al rafano, la lingua d'anatra stufata.
LA VISITA ALLE AZIENDE E ALLE SCUOLE ALBERGHIERE Nella capitale si trova il raviolificio FSJC Frozen Food Co. Ltd., una struttura di 5.000 mq., con 900 dipendenti, di cui 850 addetti alla preparazione di vari tipi di ravioli fatti a mano con un ripieno pesato da una bilancina casalinga. Il salumificio Beijing Shunxin Agricolture Co. Ltd. è uno stabile di 30.000 mq. coperti dove si producono salumi con macinatura a forma di wurstel. Dalla direzione di questo stabilimento è venuta la richiesta di costituire una jointventure per la produzione di salumi italiani da proporre al consumatore cinese. Anche alla Camera di Commercio della provincia di Hue (che forma con Pechino e Shanghai uno dei territori più industriali e artigianali della Cina) è emerso un notevole interesse a ricercare nuovi partner per la produzione non espressamente rivolta al mercato occidentale ma a quello interno. Nella provincia di Hefei sono situate alcune scuole alberghiere. Sono stati organizzati degli incontri illustrativi circa le possibilità di illustrare il progetto - promosso dalla Provincia di Bergamo - per l'accoglienza di studenti cinesi in Lombardia con stages di cucina, servizio in sala e sommeliers. Inoltre, su richiesta del presidente dell'Amministrazione provinciale di Bergamo, è stata proposta l'eventualità di creare un istituto alberghiero italiano e di poter effettuare 15 giorni di cucina italiana in alcuni hotel con cuochi lombardi, allo scopo di avere sul territorio un punto di riferimento per la promozione del prodotto italiano. Uguale richiesta è pervenuta dalla direttrice He Shi Rong della 'Jin Song Vacational Scholl Beijing” di Pechino, un istituto alberghiero qualificato che organizza corsi di cucina occidentale usufruendo di un'attrezzatura all'avanguardia offerta dalla Electrolux-Zanussi di Pordenone.

