Le bibite possono essere dietetiche anche usando lo zucchero al posto degli edulcoranti artificiali. Il Dpr n. 230/2004 ha infatti permesso ai produttori di usare la quantità di zucchero che vogliono, dopo che la legge n. 142/1992 aveva liberalizzato l'impiego dei dolcificanti artificiali. Negozi e supermercati erano stati invasi da bibite light fatte con saccarina, aspartame, ciclammati, acisulfame, per il semplice motivo che il costo industriale di questi dolcificanti è tre volte inferiore a quello dello zucchero normale in rapporto alla dose impiegata. La differenza di potere calorico, però, è marginale rispetto al bilancio energetico di una giornata, anche se scegliendo la bibita light il consumatore si sente con la coscienza in pace e la compra senza chiedersi se vi siano controindicazioni.