Tracciabilità e distretti per ottenere più sicurezza e qualità nei cibi. è la strategia del ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, illustrata a metà gennaio 2005 in occasione delle visite alla fiera Aliment tenutasi a Montichiari (Bs) e alla Same di Treviglio (Bg). Il dato di partenza del ministro è che dal primo gennaio 2005, a tutela dei consumatori, è entrato in vigore il regolamento europeo n. 178\2002. Per tutti i prodotti alimentari è quindi possibile risalire alla filiera di provenienza. Oltre a garantire il consumatore finale, la tracciabilità degli alimenti tutela anche produttori e distributori. Con questo metodo, infatti, si riesce facilmente a risalire all'alimento nocivo, senza stravolgere la filiera da cui si è originato il prodotto. I vari passaggi della produzione, lavorazione, trasformazione e distribuzione di alimenti, mangimi e animali, rimangono così segnati in modo da renderne facile, appunto, la loro rintracciabilità. «La tracciabilità permette di ottenere il percorso del prodotto - ha affermato Gianni Alemanno in visita alla Same (uno dei maggiori produttori europei di trattori) - i risultati immediati sono una maggiore sicurezza alimentare e una migliore possibilità di scelta qualitativa del prodotto». Alla Same è stato anche presentato al ministro il progetto del primo distretto orticolo in Italia, che vede Bergamo come pioniera dell'iniziativa e punta alla valorizzazione agroalimentare del territorio. Anche in questo caso è indispensabile costruire una filiera produttiva il più possibile controllata, per garantire la sicurezza del prodotto finale. Con tracciabilità e distretti, si ottengono insomma filiere più corte che, oltre a valorizzare maggiormente le produzioni locali e l'enogastronomia a livello nazionale, finiscono per ridurre la forbice fra i prezzi alla produzione e quelli al consumo. «Proporrò al Consiglio dei ministri di inserire nel decreto sulla competitività una norma sui contratti di distretto, per incentivare i prodotti agroalimentari di qualità - ha affermato Alemanno in visita ad Aliment, la rassegna agroalimentare e delle attrezzature professionali - dobbiamo puntare a valorizzare le produzioni locali e la tipicità delle tradizioni». La tracciabilità fra l'altro riguarda da vicino anche il settore vinicolo e segue passo passo ogni fase della lavorazione, dalla vigna alla cantina.
Giorgio Lazzari