Ricevuta fiscale: attesa o dovuta? Ricevere a saldo del conto la ricevuta fiscale è il minimo che un ristoratore/imprenditore serio e corretto possa fare. Tutti noi abbiamo mille scuse per dire che le tasse sono troppe e che meno se ne pagano meglio è. Tutti noi. Ma nella consegna volontaria della ricevuta fiscale c'è la relazione di rispetto che si deve creare tra il ristoratore ed il cliente. Il cliente non deve chiedere: "mi faccia la ricevuta fiscale", deve averla "d'ufficio", perchè quella è la sua attesa. Nell'emettere la ricevuta fiscale si consolida un patto chiaro con il cliente: ti rispetto. Alcuni ristoratori (per fortuna non la maggior parte) ancora non hanno capito che non esistono più 'clienti”: esistono 'cittadini”. Alcuni ristoratori ancora mercanteggiano il limoncello con un bigliettino non fiscale e se questo accade la colpa è del cliente che lo permette.
Un cliente è abituato a chiedere solo ciò che è vantaggioso per lui, ovvero a pretendere in settimana la ricevuta come pezza giustificativa in vista di un rimborso spese. Ciò non accade il sabato e la domenica quando il cliente non vede benefici diretti per lui: difficile giustificare al datore di lavoro una cena a due il sabato sera ! Provo offesa, come cittadino prima e come cliente dopo, quando il ristoratore, non mi emette ricevuta fiscale o mi invita a ritirarla alla cassa. Che considerazione hanno di noi queste persone per poterci dare una stampata di calcolatrice in luogo del conto? Riflettiamo e ricordiamoci: non esistono più 'clienti”, esistono 'cittadini”. Pretendiamolo anche nelle piccole cose. Bello sarebbe se… un giorno accadesse. Donato Losa domenico.losa@libero.it