Le colline del Roero verso l'abolizione dei diserbanti chimici
I produttori del Consorzio di tutela hanno presentato una proposta per far diventare i territorio la prima zona del Piemonte libera dal diserbo. Obiettivo: proteggere e valorizzare la biodiversità locale [...]
I produttori del Consorzio di Tutela del Roero Docg hanno presentato ai Comuni dove si producono i vini della denominazione una proposta per l'abolizione dei diserbanti chimici, facendo così diventare le colline roerine la prima zona del Piemonte libera dal diserbo, a salvaguardia della biodiversità e del paesaggio. L'idea era stata lanciata dai soci del consorzio, guidato da Francesco Monchiero, due anni fa, durante l'assemblea. Con il supporto del tecnico viticolo Edmondo Bonelli, ora il Consorzio ha presentato ai sindaci e alle commissioni agricole comunali una proposta per far inserire nei regolamenti della Polizia Rurale il divieto di utilizzo di prodotti chimici per il diserbo.
«Il nostro obiettivo e la nostra missione come produttori è proteggere e valorizzare il nostro meraviglioso territorio - ha spiegato Monchiero - Parte fondamentale della ricchezza delle colline che chiamiamo casa è la biodiversità; i trattamenti chimici per il diserbo mettono a rischio la varietà di specie vegetali e animali che popolano naturalmente l'ambiente vigneto, depauperandolo della sua capacità di autoregolarsi e danneggiando il paesaggio. In questo momento storico, in cui anche il consumatore è più attento alla sostenibilità, vogliamo assumerci la responsabilità di ridurre il nostro impatto ambientale. Sono molto orgoglioso del coraggio che i soci hanno dimostrato nel perseguire un obiettivo non semplice, ma necessario».

