Dopo due giornate intense ai fornelli, la S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-25 ha incoronato il suo vincitore: Ardy Ferguson. L’annuncio è arrivato al Castello Sforzesco di Milano, nel corso della cerimonia che ha chiuso la sesta edizione del concorso internazionale. Il giovane chef indonesiano, in gara con altri 14 finalisti provenienti da tutto il mondo, ha convinto la giuria conArchipelago Celebration”, un piatto che riflette l’anima gastronomica del suo Paese e la sua personale idea di cucina contemporanea.

Ardy Ferguson vince la S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-25
La S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-25 ha incoronato il suo vincitore: Ardy Ferguson

Dietro a questo risultato c’è un percorso lungo due anni, che ha attraversato 55 Paesi e 15 regioni del mondo. La S.Pellegrino Young Chef Academy, più che una competizione, è un progetto globale di formazione e scambio: una comunità che sostiene e connette i giovani talenti della cucina, offrendo loro la possibilità di crescere accanto a figure di riferimento del mondo gastronomico internazionale. Nel caso di Ferguson, il percorso è stato seguito passo dopo passo da Vicky Lau, chef del ristorante Tate Dining Room di Hong Kong e sua mentore nel progetto. A scegliere il vincitore è stata una Grand Jury d’eccezione composta da sette nomi di peso della cucina mondiale: Christophe Bacquié (Le Table des Amis, Francia), Jeremy Chan (Ikoyi, Londra), Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, Italia), Niki Nakayama (n/naka, Los Angeles), Elena Reygadas (Rosetta, Città del Messico), Julien Royer (Odette, Singapore) e Mitsuharu Tsumura (Maido, Lima), quest’ultimo alla guida del ristorante nominato migliore al mondo da The World’s 50 Best Restaurants.

La giuria ha premiato Ferguson per l’equilibrio e la profondità del suo piatto, lodando la precisione tecnica e la capacità di legare innovazione e radici. “Archipelago Celebration” ha colpito per la visione creativa e la connessione personale con il tema scelto, incarnando quella sintesi di abilità, passione e scopo che rappresenta l’essenza del concorso. «Sono profondamente onorato di essere stato nominato vincitore della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2025. Rappresentare l’Asia su un palcoscenico di tale portata è stata un’esperienza indimenticabile. Creare il mio piatto, mi ha permesso di condividere la ricchezza e la vitalità delle tradizioni culinarie indonesiane che mi hanno ispirato profondamente. Questo percorso mi ha sfidato e fatto crescere, permettendomi di entrare in contatto con chef straordinari provenienti da tutto il mondo. Sono immensamente grato alla mia mentore, Vicky Lau, per il suo sostegno, e a S.Pellegrino per aver creato una piattaforma così preziosa per i giovani chef» ha raccontato un emozionato Ferguson al termine della premiazione.

Il Castello Sforzesco, cornice dell’evento, ha ospitato una serata che è stata anche una celebrazione della cucina globale e del talento emergente. Gli ospiti hanno preso parte a una cena firmata da due protagoniste assolute della scena contemporanea: Pía León, chef e proprietaria del ristorante Kjolle di Lima (nono posto nella classifica The World’s 50 Best Restaurants 2025), e Jessica Rosval, head chef di Casa Maria Luigia e Al Gatto Verde. In cucina anche Nelson Freitas, vincitore della precedente edizione della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, oggi parte del team di León: un passaggio di testimone che racconta meglio di ogni parola le opportunità concrete di crescita e connessione professionale che l’Academy sa generare.

Nel corso della serata sono stati assegnati anche i premi collaterali. La chef Zanté Neethling, in rappresentanza di Africa, Medio Oriente e Asia meridionale, ha ricevuto il S.Pellegrino Social Responsibility Award per il suo piatto “Tribute to the Khoi-Khoin Tara”, apprezzato per l’approccio sostenibile e consapevole. L’Acqua Panna Connection in Gastronomy Award è invece andato allo chef belga Noah Wynants (Europa del Nord), che con il suo “Dutch Rendang” ha saputo reinterpretare un classico mondiale in chiave vegetale. Infine, il Fine Dining Lovers Food for Thought Award - l’unico premio assegnato dal pubblico - è stato conquistato dallo statunitense Nicolás A. López per “Pork with Hints of the Sea”, un piatto che la giuria popolare ha riconosciuto come espressione autentica di valori e convinzioni personali.