FederTerziario: Patrizi confermato presidente, Franco segretario generale
Nicola Patrizi è stato confermato presidente, carica che ricopre dal 2018. Riconfermato anche il segretario generale Alessandro Franco, esperto di contrattazione collettiva e politiche sindacali [...]
Un'elezione nel segno della continuità del lavoro svolto con prospettiva sugli importanti appuntamenti che attendono l'Italia nei prossimi cinque anni. Si è tenuto stamattina, giovedì 1 febbraio, a Roma, il Congresso confederale di FederTerziario che ha festeggiato i trent'anni dalla sua costituzione rinnovando tutti gli organi confederali. Per l'occasione, Nicola Patrizi, che vanta una consolidata esperienza nell'attività di consulenza per le imprese con specializzazioni nelle politiche di coesione, è stato confermato presidente, carica che ricopre dal 2018. Riconfermato anche il segretario generale Alessandro Franco, esperto di contrattazione collettiva e politiche sindacali. Il Congresso ha eletto il nuovo vicepresidente: Maurizio Renna, dottore commercialista, già presidente di FederTerziario Lecce.
«Ci aspettano altri cinque anni - spiega Nicola Patrizi - e le sfide saranno ancora più importanti perché ci troviamo di fronte a un'accelerazione senza precedenti tra la gestione dell'intelligenza artificiale e un mercato del lavoro ormai sempre più complesso. Come FederTerziario la nostra priorità sarà anche quella di promuovere l'innovazione per le imprese e di guidare i nostri associati in questo percorso difficile e ricco di opportunità. Sentiamo questa responsabilità della riconferma, anche considerando il peso di una storia importante che impone un ringraziamento a una persona come Francesco Franco che ha avuto l'intuizione e la credibilità per poter creare questa macchina che noi continuiamo a condurre grazie a quella esperienza».
«Sono felice di aver ricevuto nuovamente la fiducia dei delegati regionali e provinciali - evidenzia Alessandro Franco - e sento la responsabilità di questo rinnovato incarico. Come FederTerziario continueremo a lavorare per portare alla ribalta del dibattito politico le peculiarità e le esigenze delle aziende che rappresentiamo e che negli ultimi quarant'anni sono state spesso poco considerate dal legislatore. Siamo forti di una diffusione sempre più capillare e di adesioni che dimostrano come il percorso intrapreso abbia dato dei risultati, pertanto ci prepariamo a questo prossimo quinquennio con la consapevolezza che la nostra missione di rappresentanza si dovrà certamente misurare anche con le grandi sfide del futuro tra IA e responsabilità sociale».

