Vetro, il Guppo Arc è sempre più sostenibile
Il vetro è il materiale che distingue il Gruppo Arc e rappresenta una reale opportunità per la sostituzione dei prodotti non riciclabili [...]
Il vetro è il materiale che distingue il Gruppo Arc e rappresenta una reale opportunità per la sostituzione dei prodotti non riciclabili. Riutilizzabile all’infnito, resistente, isolante, la sua produzione permette altresì di ridurre gli sprechi e abbattere le emissioni di CO2. È in questo assunto che si riassume la mission green dell’azienda leader mondiale nelle arti della tavola, che produce dal 1825 vetro e che ha una sede direzionale italiana - ARC Adriatica - a Osio Sotto (in provincia di Bergamo) per la gestione e lo sviluppo del mercato italiano e per Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Herzegovina, Albania, Montenegro, Kosovo, Grecia, Cipro, Malta.
“Innovative glass for a better world” è lo slogan che, dal 2021, accompagna il Gruppo ARC, a dimostrazione della visione e dell’impegno che l’azienda vuole perseguire nel futuro. Grazie ad una costante attenzione verso le ultime ricerche, infatti, Arc offre prodotti realizzati con materiali sempre innovativi, a basso contenuto di metalli pesanti e decorati con l’utilizzo di coloranti organici.
Un business totalmente rivisto, sempre più concentrato sulla produzione responsabile, ma anche attento alla soddisfazione e alle aspettative del cliente, che se da un lato è sensibile alle tematiche della sostenibilità, dall’altro è alla ricerca di prodotti efficienti, innovativi e dal design accattivante.
L’azienda ha intrapreso una serie di azioni per rafforzare i suoi impegni sociali e ambientali. Essendo membro del Global Compact dal 2003, Arc è coinvolto e contribuisce ai dieci principi stabiliti dalle Nazioni Unite, cosa che ha portato l’azienda a rendere note i pilastri del Bilancio di Sostenibilità appena pubblicato.
Tra gli aspetti più rilevanti del progetto di sostenibilità aziendale si evidenziano i progressi in tema di risparmio idrico (il 94% dell'acqua del sito di produzione francese è a circuito chiuso), la riduzione dell’impatto determinato dalla scelta di fornitori europei per il reperimento delle materie prime così come il riciclo attento dei materiali di produzione.
L’azienda punta ad una riduzione delle emissioni dirette di CO2 del 20% entro il 2030, cosa possibile grazie al lavoro di numerosi ricercatori e scienziati interni al Gruppo, e al lancio di nuovi prodotti di eco-design, sostenibili e innovativi, già entro la fine del 2023.
«L’attenzione alla responsabilità ambientale è un tema caro al Gruppo, che ha perseguito l’ambizione di innovare all’interno di un’economia circolare, che comprenda 7 impegni concreti nelle seguenti aree di intervento: innovazione e design, approvvigionamento delle materie prime, ciclo produttivo, packaging, riutilizzo, recupero e riciclo. Conciliare la tecnologia con le preoccupazioni ecologiche è la mission di Arc che mira a ridurre l’impatto ambientale di ogni processo produttivo, ottimizzando l’uso dell’energia e la flessibilità delle apparecchiature - dichiara Matthias Delrue, Direttore Sud Est Europa Gruppo Arc - in Italia, in particolare, siamo impegnanti in un importante progetto di responsabilità ed educazione ambientale nei confronti delle nuove generazioni con il progetto Arc Academy. Questa iniziativa ha la missione di fare “cultura del vetro”, in termini di arte della tavola, conservazione cibi e cottura in forno, si configura infatti come un progetto di educazione dal valore didattico, formativo ed etico, rivolto ai migliori istituti alberghieri d’Italia».

